“Il mercante di libri maledetti” di Marcello Simoni

Sono fatta così, quando vedo un libro interessante nel negozio virtuale e noto che è gratuito, lo scarico subito senza nemmeno pensarci due volte, con il rischio che resti poi nascosto con molti altri nella libreria digitale. Infatti è proprio quello che è successo con questo libro: era gratis per il periodo natalizio del 2012 e io non l’ho letto fino a marzo 2014!
In ogni modo, una volta convinta ad iniziarne la lettura, mi sono trovata di fronte a un magnifico romanzo, studiato nei minimi dettagli, con un impegno e una ricerca dei particolari davvero ammirevole.

Questo libro unisce avventura e mistero in un legame che lascia il lettore senza fiato fino all’ultima pagina; è ambientato nel Medioevo, esattamente nel periodo delle crociate, e le sue vicende si svolgono tra Italia, Francia e Spagna.
Il protagonista assoluto è Ignazio da Toledo, un mercante di reliquie dal passato misterioso e tormentato; all’inizio della storia, tutto ciò che lo scrittore ci lascia sapere è che Ignazio è costretto da quindici anni a fuggire costantemente, senza fermarsi mai, per scappare da qualcuno che non gli dà tregua per motivi che verranno approfonditi nella lettura. Il suo fido compagno di viaggio (o di fuga) è un francese di nome Willalme, anche lui perseguitato da dolorosi ricordi legati alla sua famiglia e alle crociate, ricordi che verranno in seguito da lui dolorosamente raccontati.

I due uomini giungono in un monastero nell’attuale Veneto, dove vengono incaricati di andare a Venezia a incontrare un tale conte Salò per discutere di una certa missione a loro affidata. Prima di abbandonare il monastero, Ignazio chiede a un giovane ragazzo, Uberto, di unirsi a loro nel proseguimento del viaggio. Uberto è un adolescente, innocente e semplice, che ha vissuto al monastero dall’infanzia; non gli è mai stato detto chi fossero i suoi genitori, e lui ha avuto modo di crescere in mezzo ai monaci, curato dalla loro tranquillità e saggezza. L’offerta di Ignazio di unirsi alla spedizione lo coglie impreparato e gli offre la possibilità di scoprire il mondo al di fuori del luogo sacro, e lo porta ad accettare.

Una volta giunti a Venezia, i tre uomini vengono a conoscenza della missione a loro affidata: il conte Salò è stato infatti contattato da un certo Vivienne de Narbonne, che si dice essere in possesso di un libro, l’Uter Ventorum, e di essere disposto a venderglielo. Il conte ha però bisogno dei tre uomini per recuperare il volume, ed è per questo che ha chiesto il loro aiuto. Ignazio resta però sconvolto a sentire il nome di Vivienne: i due uomini avevano lavorato insieme per moltissimi anni, raccogliendo e vendendo reliquie, fino a quando qualcosa era successo e Vivienne, a seguito di un furioso inseguimento da parte di un figuro misterioso, era stato dato per morto dopo una caduta da una rupe.
Sapere che il suo vecchio amico, al tempo monaco, è misteriosamente ancora in vita, spinge il mercante ad interessarsi ancora di più alla vicenda e alla ricerca del libro. L’Uter Ventorum non è infatti un libro qualunque, ma un volume che, secondo la leggenda, conterrebbe il segreto per evocare una figura celeste sulla terra.

Dopo essere scampati a un primo piccolo incidente, i tre compari si dirigono a un monastero nei pressi dell’attuale Torino dove il monaco risiedeva prima della sua presunta morte; cercando nella sua stanza e intorno alla sua lapide, riescono a trovare un indizio, in particolare un crittogramma. Una volta al sicuro in una locanda, Ignazio risolve l’enigma, che scopre essere formato da quattro parti diverse. Una volta analizzata singolarmente ogni parte, la soluzione risulta ovvia: Vivienne ha diviso il libro in quattro parti, e le ha nascoste in quattro luoghi diversi, sparsi per Francia e Spagna. Per capire quali siano esattamente questi luoghi, il mercante dovrà analizzare attentamente ogni singolo enigma.

Ed è così che inizia la lunga ricerca dei protagonisti, attraverso città, valli e monasteri, arrivando sempre a scansare il pericolo per un pelo. Durante il loro viaggio, scoprono di essere spiati e inseguiti costantemente da figure misteriose che solo Ignazio sembra aver riconosciuto, e che portano a galla un doloroso passato.
Tappa dopo tappa, alcuni misteri si risolvono mentre altri si infittiscono, svelando segreti del passato, sempre tentando di fuggire dal nemico alle proprie spalle, intenzionato a recuperare il libro prima dei protagonisti. Dopo una serie di atti di violenza, bugie e sotterfugi, si giunge all’inaspettato e sbalorditivo finale della storia, diviso essenzialmente in due parti: la prima riguardante l’Uter Ventorum e la seconda a proposito del passato di Ignazio.

Personalmente ho adorato il modo in cui lo scrittore ha curato con dedizione ogni particolare, studiando usi e costumi del tempo, lingue, enigmi e antiche leggende. Ciò che in assoluto mi ha colpita e affascinata di più è stata la maestria con cui ha gestito il teatrino di personaggi, lasciando volutamente alcune parti nell’ombra. Infatti è proprio il misterioso passato di Ignazio e Willalme, o l’identità di Vivienne, o il segreto dei misteriosi inseguitori a tenere il lettore incollato alla pagina fino all’ultimo capitolo. Straordinaria maestria nell’utilizzare lo stesso personaggio in diverse scene, celandone però l’identità in alcune situazioni in cui è necessario che la sua presenza rimanga un mistero (quest’ultima frase può sembrare senza senso, ma una volta letto il libro, tutto sarà più chiaro), decidendo in quale momento sia più opportuno puntare su di lui il riflettore.

Ho infine apprezzato davvero molto il modo in cui sono stati strutturati i diversi enigmi, risolti sempre con tecniche differenti e sbalorditive.
Consiglierei la lettura di questo romanzo a una vastità di persone: agli amanti della storia (in particolare del Medioevo e delle crociate), a chi ama risolvere enigmi e apprezza le storie in cui c’è un segreto da svelare e un “qualcosa” da trovare, e le persone a cui piace fare congetture su vari misteri. Resterete estasiati, ve lo assicuro.

Alla prossima!

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7 risposte a ““Il mercante di libri maledetti” di Marcello Simoni

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