“Venuto al Mondo” di Margaret Mazzantini (Libro e Film)

Eccoci giunti ad un altro dei tantissimi bestseller da me scaricati nella libreria virtuale e lasciati lì senza mai essere aperti; la spinta che mi ha portato a leggere questo romanzo è stato rivedere una mia ex insegnante che me ne aveva parlato benissimo. E aveva proprio ragione.

Il libro, edito da Mondadori, narra la storia di Gemma, donna italiana ormai cinquantenne, alla prese con il figlio Pietro e il marito Giuliano; un giorno una telefonata rompe la quiete della quotidianità, e Gemma si ritrova a dover fare i conti con un passato che aveva cercato di seppellire. Nel 1982, infatti, la ragazza al tempo quasi trentenne si trovava a Sarajevo per una ricerca per la tesi di laurea; lì incontra Gojko, un giovane e robusto bosniaco che la accompagna per la città aiutandola con le sue ricerche.
Tra un giro e l’altro, la porta anche in un locale dove Gemma conosce Diego, fotografo di Genova. Da subito tra i due scatta qualcosa di indefinito e unico, che li porta a fare l’amore a casa di Gojko la notte prima della loro partenza da Sarajevo.
Tornata in Italia, Gemma si sposa con un uomo che frequenta da diversi anni, ma il matrimonio non è propriamente quello che entrambi si aspettavano. Mentre i due cercano di capire cosa è meglio per la loro coppia, Diego va a trovare di nascosto la ragazza a Roma, fino a che quest’ultima decide di divorziare dall’attuale marito.

Il fotografo decide di trasferirsi a Roma per iniziare la sua nuova vita con Gemma, vita che loro immaginano piena di felicità e amore. Ma il destino non sempre segue i nostri piani, e in questo caso prende la coppia e la butta nel bel mezzo dell’assedio di Sarajevo, tra granate, sniper, stenti, povertà e morte, tutto ciò incatenato alla ricerca di una gravidanza e alla necessità di maternità.
Non voglio anticipare troppo per paura di rovinare la storia a chi ancora non abbia letto il libro, e mi limito perciò a dire che l’autrice riesce a unire un grande e profondo amore a una situazione di disperata follia umana, con grande maestria. La cosa che ho apprezzato maggiormente dello stile di scrittura della Mazzantini è la sua abilità nell’utilizzare le similitudini, paragonando un desiderio profondo ad un unghia infilata nella pelle, un nervosismo a un sisma inaspettato, persone terrorizzate simili a lepri in fuga. Credo di non aver mai letto un libro così pieno di paragoni, e la cosa più interessante di tutte e che si tratta di comparazioni ingegnose, ben studiate e per niente banali.

Nel novembre 2012 è uscito al cinema l’omonimo film diretto da Sergio Castellitto e interpretato da Penélope Cruz e Emile Hirsch. Di solito non amo i film tratti dai libri, li trovo riduttivi e spesso non sono in grado di rappresentare e cogliere l’anima della storia; con questo è invece accaduto esattamente l’opposto. Ovviamente è complicatissimo riprodurre in due ore un libro lungo e pieno di mille sfaccettature, ma credo che Castellitto sia riuscito a centrare il fulcro della storia, concentrandosi su alcuni dettagli che possono apparire insignificanti per lo spettatore, ma fondamentali per chi invece ha letto il libro.
Unica minuscola nota: mi sarebbe piaciuto se fosse stata inserita anche la frase che Pietro dice a sua madre dall’alto della scogliera di Dubrovnik al termine del romanzo; per il resto, non posso fare altro che elogiare regia e cast per un’interpretazione carica di emozioni e passione.

Per chiunque fosse interessato a vedere la pellicola, non posso fare altro che suggerire prima la lettura del romanzo, altrimenti si rischierebbe di perdere alcuni passaggi fondamentali per la comprensione totale della storia. In ogni caso, consiglio sia il libro che il film agli appassionati di storia (specialmente di quel periodo), a chi apprezza il genere drammatico ma con una leggera punta di comicità ogni tanto e soprattutto a chi, come me, adora identificarsi nelle storie che parlano del grande amore, di quel sentimento eterno a cui, nonostante ogni nostro sforzo, sia impossibile sottrarsi.
Chiunque abbia letto il libro o visto il film, si senta pure libero di commentare e condividere la propria opinione, e magari consigliare altre letture sullo stesso genere.

Alla prossima!

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2 risposte a ““Venuto al Mondo” di Margaret Mazzantini (Libro e Film)

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