Lea Michele – Louder (seconda parte)

Eccoci con la seconda parte dell’album “Louder” di Lea Michele, in cui parleremo delle ultime cinque tracce; l’articolo a proposito delle canzoni presenti nella versione deluxe verrà pubblicato a breve.

La settima traccia è “Louder”, canzone che dà il nome all’intero album; il significato di questo brano è molto semplice e allo stesso tempo profondo. Lea usa le parole e la musica per invitare la gente a non stare in silenzio, a dire la propria opinione sempre, senza mai lasciarsi mettere i piedi in testa perché si ha paura o ci si sente inferiori. Un invito quindi a esprimere se stessi senza timore di essere giudicati, proprio come lei fa in ogni aspetto della sua vita; potete ascoltarlo al seguente link, con tanto di videoclip del Walmart Soundcheck di marzo 2013:

Come out of the shadow, step into the light, this could be the moment, are you ready to fight?

L’ottavo brano è “Cue The Rain”, in cui Lea si chiede che cosa capita ai nostri sentimenti quando un grande amore finisce. Dove va a finire tutta quell’energia, tutta quella passione? La cantante ha ammesso di aver avuto l’ispirazione durante un giorno di pioggia, quando, tornando a casa, ha visto un suo ex fidanzato, ora suo grande amico, uscire da un bar. La canzone infatti mostra come durante una relazione si è disposti a tutto per l’altro, e di come questo sparisca quando tutto finisce. Potete ascoltare la canzone cliccando qui:

The city was on fire for us, we would have died for us up in flames, cue the rain…

La nona traccia è “Don’t Let Go”, un brano dal ritmo giovane e allegro, che parla di come a volte, in una storia d’amore, ci si lasci andare, si inizi a dare il partner per scontato, con possibili conseguenze. La canzone parla di come vincere questi momenti, non lasciare mai la presa, come se la coppia fosse una trottola di cui bisogna ritrovare il cappio da tirare per ricominciare a girare come prima. Potete ascoltarla al seguente link:

We spin, spin out of control, but there’s a string holding us together, just gotta catch that wind, here we go! Baby open your eyes and hold on tight, just keep running and we can stay up all night, don’t let go!

La decima canzone è in assoluto la mia preferita dell’intero album, “Empty Handed”; il brano parla di come quando si ama e si prova affetto per qualcuno si diventi disposti a tutto pur di curare le loro ferite. Il titolo è il cuore di tutto, “a mani vuote”; se una persona che tu ami si presenta da te a mani vuote o con il cuore vuoto, farai di tutto per guarirlo e farlo stare meglio, perché l’amore sistema tutto. Trovo inoltre che in questo brano la musica sia stata curata in modo eccezionale, e la voce maschile che fa da sfondo a quella di Lea sia fenomenale. Potete ascoltare questa canzone al seguente link, con tanto di videoclip del Walmart Soundcheck di marzo 2013:

All I’ve ever known is how to hide a secret but I’m tired of going on without believing that love is not illusion, love illuminates the blind […] If I am a promise will you let be break again? I will be your compass, I will only let you bend…

L’ultimo brano per quanto riguarda la versione di base è “If You Say So”, canzone che in origine non doveva essere inclusa, ma è stata poi scritta da Lea e Sia nell’agosto del 2013 per essere aggiunta. Il significato di questa canzone è incredibilmente commovente, perché dedicata al suo ragazzo Cory Monteith, morto per overdose il 13 luglio 2013. Le parole sono scelte con cura e sono estremamente profonde, e raccontano in breve l’ultima conversazione tra i due fidanzati: lui le ha detto di amarla, lei ha ribattuto di amarlo di più, e lui ha detto “se lo dici tu”. Non c’è una volta che io riesca ad ascoltare questa canzone senza commuovermi, perché attraverso musica, voce e parole esce il vero dolore di Lea per la sua perdita. Potete riascoltare il brano cliccando qui:

I can’t believe it’s true, I keep looking for you, I check my phone and wait to hear from you in a crowded room, the joker is so cruel… And now I’ll never know if all I’ve been told is just a lie, so false, I thought we would grow old…

Questo è tutto per quanto riguarda la versione base di “Louder”, un prossimo articolo approfondirà i tre (più uno) brani della versione deluxe. Alla prossima!

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