Recensione Audible – “The Kite Runner” (estratto)

La serie di recensioni riprende questa settimana con l’estratto gratuito da “The Kite Runner” di Khaled Hosseini, reperibile su Audible, dove è in formato audio della durata di 42 minuti. L’estratto presenta le prime pagine del libro, lette dall’autore.

L’audiolibro è raccontato in prima persona dal protagonista, Amir; il romanzo inizia con la presentazione della sua attuale vita negli Stati Uniti, lasciando intendere come una volta la sua esistenza fosse completamente diversa da quella attuale, e come un fatto in particolare abbia rivoluzionato tutto quanto.
Amir inizia così a raccontare della sua infanzia in Afghanistan, a Kabul, durante la fine della monarchia, infanzia trascorsa per la maggior parte del tempo con Hassan, di un anno più giovane di lui. I due ragazzini sono cresciuti insieme come fratelli, entrambi senza una figura materna, entrambi allevati dalla stessa tata nella stessa casa.
La madre di Amir è morta di parto dando alla luce il suo primo e ultimo figlio; la mancanza di una madre lo perseguita per tutta la vita, dolorosamente, riempiendolo di sensi di colpa e convinzione di averla uccisa. La madre di Hassan, invece, non aveva riscontrato problemi durante il parto, ma non aveva mai accettato il figlio, ed era fuggita una settimana dopo la sua nascita, lasciandolo con il padre.

Amir è da subito un ragazzino estremamente curioso e interessato alla vita degli adulti, soprattutto a quella di suo padre, una figura intimidatoria talvolta amichevole. Adora leggere, ricercare e imparare nuove cose attraverso i libri, mentre non dimostra invece di avere la stessa passione e talento per il calcio del padre. Un giorno scopre, leggendo uno dei suoi tanti volumi, l’esistenza di diverse etnie culturali, e di come quelle più deboli siano sempre state sfruttate, torturate e trattate come inferiori.
Le domande su questa etnia che Amir rivolge all’insegnante e al padre rimangono senza risposta, o solo vagamente spiegate; ma il suo migliore amico, Hassan, appartiene a questa etnia perseguitata. Questo porterà la loro amicizia a cambiare, o resterà sempre uguale?

Il libro espone così, attraverso il racconto di una semplice amicizia, non solo una visione realistica della vita in Afghanistan a quei tempi, ma anche una profonda analisi dei concetti di paternità, di lealtà, di tradimento, e del forte legame tra padre e figlio.
Devo dire che l’estratto non ha catturato la mia curiosità da subito, ma le tematiche affrontate dall’autore lo rendono comunque estremamente interessante e di sicuro potrà essere incluso in uno dei libri che leggerò in futuro. Ne consiglio sicuramente la lettura a chi è appassionato di storia, in particolare di quel periodo, e a chiunque adori le storie di amicizia condite con la giusta dose di lealtà e tradimento.
Il libro è stato pubblicato in Italia nel 2004 da Edizioni Piemme, con il titolo “Il cacciatore di aquiloni”; nel 2007 è uscito invece l’omonima pellicola, diretta da Marc Foster.

Alla prossima recensione di Audible (che sarà pubblicata tra circa tre settimane), con l’estratto da “11-22-63” di Stephen King.

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