“Sette racconti brevi per il tuo cuore” di Alessandra Gianoglio

Ho scaricato questo e-book, “Sette racconti brevi per il tuo cuore” dalla mia libreria virtuale di iTunes in quanto si tratta di un’edizione gratuita. A prima vista, non mi aspettavo granché: le pagine sono davvero poche (ho concluso la lettura in circa quaranta minuti), i racconti sono molto brevi, e pensavo quindi che sarei rimasta delusa. Invece è avvenuto l’esatto opposto, dal momento che sono rimasta davvero sbalordita. I sette racconti, nella loro brevità, raccontano diverse sfaccettature di amore; ma alla fin fine, il lettore capisce che, per quanto le storie possano essere diverse, l’Amore è sempre lo stesso, non cambia mai.

Alessandra Gianoglio

Il libro inizia con una poesia di apertura, scritta dall’autrice, intitolata “Il Mio Angelo”; la poesia è strutturata secondo due percorsi: il primo segue il testo della canzone “You Are Not Alone” di Michael Jackson, mentre il secondo racconta di una donna rimasta ormai sola, che scrive lettere al suo misterioso angelo, lettere che non saranno mai inviate né lette. La poesia analizza così il significato della solitudine implacabile, di pari passo con la canzone, che trasmette esattamente il significato opposto: non sarai mai sola, sarò sempre al tuo fianco.

Inizia poi la serie di racconti; il primo, “Oltre la prima fila”, racconta la storia di una giovane donna innamorata di un cantante e della sua perenne sofferenza dovuta alla dualità della situazione a cui è costretta. Da un lato, sempre in prima fila ad ognuna delle sue esibizioni, tra ragazzine urlanti e musica a palla, dove lei diventa come tutte le altre, senza nulla di speciale; dall’altro, il silenzio soffocante della sua camera da letto, dove ogni sera lui la raggiunge per trascorrere notti piene di amore e passione. Nonostante questa situazione le provochi un dolore che a volte è difficile da gestire, lei non riesce mai a sottrarsi alla sua stretta, e mai lo farà.

Il secondo racconto, “Addio al lago”, vede una donna decisa ma ancora piena di insicurezze che ha appena deciso di abbandonare il suo compagno. Lui, uomo di successo, è sempre vittima di una spirale di impegni, incontri e feste, una spirale che per lei è diventata soffocante. Così, dopo un breve soggiorno al lago, uno dei luoghi che lei ama più di ogni cosa al mondo, prende la decisione più difficile. Il giorno dopo lui partirà con un aereo privato per tornare in America, credendo che lei lo seguirà a ruota con tutto lo staff su un aereo di linea. Quello che lui ignora è però il fatto che lei non salirà mai su quell’aereo, rimarrà invece al lago, pensando a lui, al loro ultimo bacio e alla facilità con cui lui, prima o poi, si dimenticherà di lei.

Il terzo racconto, “Pieces of a dream”, racconta invece la storia di una donna alle prese con una storia d’amore alquanto scombussolata e contorta; l’uomo da cui è attratta e con cui ha una relazione è il futuro marito di sua sorella. Quello che più distrugge la donna non è il pensiero del tradimento della fiducia, ma la freddezza e i sentimenti ghiacciati dimostrati dal suo amante, sensazioni vuote e senza vita. Ormai incapace di andare avanti tra bugie e dolore, gli scrive un’ultima e-mail, senza ottenere risposta; ma dal suo cuore freddo non si aspettava altro. Nonostante la voglia folle di stringerlo e baciarlo ancora, raccoglie tutta la sua determinazione e ne esce vincitrice, abbandonandolo per sempre.

Il quarto racconto, “La scelta”, vede una donna e il suo capo ad una festa in un club, entrambi vittime di un gioco di sguardi sensuali e intriganti. Una volta usciti entrambi dal locale, la donna si trova a dover prendere una decisione; la sua testa le dice di andare a casa, lasciar perdere ed evitare di rovinarsi la carriera, mentre il cuore le consiglia di seguire le sue passioni e di infilarsi nell’auto del capo, buttandosi tra le sue braccia. L’autrice racconta entrambe le decisioni come se avvenissero realmente, senza subito lasciar trapelare la scelta della protagonista; tutto si chiarisce però il giorno dopo, quando in ufficio, sempre tra uno sguardo e l’altro, la donna si sente immensamente grata di non aver ceduto alla follia e all’alcool rischiando una rovina totale e un imbarazzo devastante.

Il quinto racconto, “Il ciliegio in fiore”, fa un salto nel passato e racconta il dolore di una donna anziana che assiste alla lenta morte di sua sorella gemella; prima di spirare, la donna pronuncia solo alcune parole, lasciando intendere che la aspetterà sotto il ciliegio in fiore, con un cane bianco. L’anziana donna, dopo la morte della sorella, continua sempre a recarsi sotto il bianco albero, senza che nessuno si faccia mai vivo, fino a che anche lei non raggiunge la fine dei suoi giorni. Un salto in avanti, e l’autrice ci presenta la nipote delle due signore, che racconta alla figlia quella stessa storia. Poi esce di casa, sale sulla bicicletta e va verso i ciliegi in fiore; ed è proprio lì, sotto uno di  questi alberi, che vede un’anziana signora con un cane bianco. Scambiano due parole sull’abitare lì e sul fatto di diventare amiche, mentre l’autrice lascia un vago senso di mistero sul fatto che la donna apparsa possa essere reale o meno.

Il sesto racconto, “Inaspettatamente perfetto”, parla di una ragazza che lavora in un bar dove ogni giorno, per colazione e pranzo, giunge un ragazzo sulla trentina, che ordina sempre le stesse cose e siede sempre nello stesso punto. Si tratta di un uomo molto strano, sempre perfettamente curato, impettito, senza mai l’ombra di un sorriso; la ragazza, giorno dopo giorno, lo osserva curiosa, domandandosi che personalità e storia possa nascondere. Fino a quando un giorno, dopo aver pagato il pranzo, esce dal locale dimenticandosi la valigetta; lei esce subito per cercarlo, e lo trova, riconoscente. Dopo qualche parola di convenevoli, si scopre che lui lavora dall’altra parte della città; allora la ragazza, interessata, gli chiede come mai scomodarsi per venire fino a quel bar. Per tutta risposta, l’uomo abbassa gli occhi imbarazzato, evitando il suo sguardo, e la saluta con un sicuro “A domani!”. Guardandolo scomparire nel suo fuoristrada, la ragazza non può che trovarlo inaspettatamente perfetto.

Il settimo racconto, “Margherita”, presenta una donna sola, appena abbandonata dal marito, che riceve la notizia della morte della mamma di quella che una volta era la sua migliore amica, Margherita, ma che il tempo e la distanza avevano fatto diventare quasi una conoscente. Col dolore nel petto e la solitudine che le schiaccia il cuore, si reca a lavoro, senza riuscire a trattenere il pianto. Incontra poi una vecchia collega, e ciò che le viene raccontato cambia in ogni modo la sua visione della vita: questa donna, sommersa da problemi e dolore, è sopravvissuta ad un brutto incidente stradale, e da quel giorno prova solo gratitudine per la vita. La stessa cosa cerca di fare la protagonista, recandosi al rosario, dove incontra Margherita, e in un attimo tutta la distanza e le incomprensioni tra le due sembra sparire, in un abbraccio singhiozzante. Con il cuore più leggero, una volta uscita dalla chiesa, la protagonista si dirige verso l’auto; accanto alla portiera trova suo marito, in piedi, che dà l’impressione di essere intenzionato a tornare a casa con lei. E allora la gratitudine brilla nel suo cuore.

Quello che ho apprezzato maggiormente di questi racconti si può spiegare in due punti: per prima cosa, il modo in cui le sette protagoniste parlino sempre in prima persona, creando nel lettore un senso di compassione e di comprensione profonda; come seconda cosa, trovo che l’autrice sia stata fenomenale nel riuscire a farci entrare pienamente nelle storie, provando gli stessi sentimenti delle protagoniste. Per fare un esempio, io non ho mai preso la decisione di abbandonare qualcuno, ma leggendo il secondo e il terzo racconto ho capito vivamente quello che provavano quelle donne. Perciò, complimenti per la grande abilità di scrittura. Lo consiglio soprattutto alle donne, ma anche a qualche uomo interessato a capire che cosa passa per la nostra testa quando si tratta di Amore. Alla prossima!

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