Caro 2014, ecco cosa penso di te

Caro 2014,
sarebbe ingiusto classificarti come “buono” o “cattivo”, perché per me sei stato molto più di un’etichetta qualunque. In alcuni mesi sei stato insopportabile, ma in altri mi hai regalato momenti estremamente emozionanti e indimenticabili. Perciò ho deciso di rivivere in breve i dodici mesi della nostra relazione, condividendoli con i lettori del mio blog.

Ci siamo conosciuti un anno fa, caro 2014, e il nostro primo mese insieme non è stato per niente facile. Gennaio è stato per me il mese dei progetti: mi sono messa al computer e, presa dall’impulso di iniziare una nuova vita e una nuova me, superando una recente delusione, ho stilato una lista lunga cinque pagine, contenente decine e decine di cose che volevo fare, realizzare e diventare. Posso dire con orgoglio che ho realizzato almeno l’80% di quei progetti, ed è anche merito delle opportunità che tu mi hai offerto e di cui ti sono immensamente grata.
Febbraio è stato abbastanza nella norma, con alti e bassi; è stato il mese in cui ho iniziato a lavorare seriamente al blog, creando una struttura costante di pubblicazione a cadenza settimanale.

Marzo e Aprile sono stati i mesi dell’amore; ho festeggiato il primo anno di relazione con il mio fidanzato, ed entrambi abbiamo riscoperto e ritrovato alcune cose che avevamo dimenticato, presi dalla vita di tutti i giorni. Anche in questo momento, a distanza di più di otto mesi, ripensando a quei mesi, sorrido ai baci e alla sensualità che hanno caratterizzato ogni momento insieme, portandoci ad essere ora più innamorati che mai.
A Maggio ho iniziato a rialzarmi dal punto di vista universitario: avevo subito diverse delusioni e verso la fine del mese ho ottenuto una prova tangibile del fatto che niente era perduto e che dovevo solo trovare la motivazione per andare avanti.
Giugno ha portato con sé un’altra soddisfazione in campo universitario e l’armonia dell’estate; nonostante il tempo atmosferico non sia stato granché, ricordo con emozione tutti i momenti trascorsi insieme a il mio ragazzo in questi mesi felici.

Luglio e Agosto sono volati via in un attimo: tra le vacanze che ho trascorso in Puglia e il tempo passato a studiare, le settimane sono passate decisamente in fretta, lasciando poco tempo per pensare a me stessa.
Settembre è stato un mese molto particolare: da un lato sono stata estremamente giù di morale, sommersa da ulteriori delusioni universitarie, che mi hanno portata a trascorrere ore e ore senza fare niente, sentendomi completamente inutile e buona a nulla; dall’altro lato, invece, il mio blog è salito su una rampa di lancio: ho aperto vari profili su social network sui quali pubblicizzarlo, e sono stata aiutata immensamente dall’autrice di un libro che ho recensito, la quale mi ha portata a raggiungere 301 visitatori in pochissime ore.
Questo mi ha dato la spinta finale per sviluppare il mio blog al meglio: ho studiato il layout delle pagine, l’utilizzo dei vari widget, i temi più adatti ai miei gusti, la struttura del menu e degli articoli e molto, moltissimo altro.

A Ottobre ho realizzato che le strane sensazioni che provavo così spesso, soprattutto quando c’era di mezzo un contatto con altre persone, erano sintomi di ansia sociale; questa realizzazione mi ha portato però a informarmi e ricercare libri e programmi per ridurre il mio problema, alcuni dei quali ho recensito sul blog.
Novembre è stato il mese del successo universitario; ho dato il massimo in tre esami, entrambi a poca distanza l’uno dall’altro, e li ho superati tutti con ottimi risultati, trovandomi felice e soddisfatta come mai prima d’ora.

Poi Dicembre si è trascinato via il mio successo universitario come se nulla fosse, cancellando del tutto quei tre esami da me sostenuti e superati solo perché considerati “non validi” da una stupida regola del quale nessuno era a conoscenza. Ma proprio come Settembre, è stato anche il mese in cui ho messo l’anima nel blog creando nuovi progetti, a partire dalla #Bitsmas Christmas Challenge. Il mese si è poi concluso con momenti di estrema felicità e momenti di festa in famiglia, ma sempre con un fondo generale di profonda delusione.

Perciò, caro 2014, non posso dire di averti odiato, ma nemmeno affermare che tu sia stato il migliore anno della mia vita; mi hai insegnato moltissime cose su di me, sui miei comportamenti, sulla mia ansia e su cosa mi fa stare meglio.
Grazie a te ho imparato che utilizzo il blog anche come uno strumento terapeutico; avrai infatti notato che nei momenti di vera e propria crisi personale (Settembre e Dicembre), ho messo anima e corpo nel suo sviluppo e miglioramento, utilizzandolo come un metodo di distrazione per focalizzare i miei pensieri su qualcosa che mi sta estremamente a cuore.
Infine, ti ringrazio per avermi impartito un’ultima fondamentale lezione, che non avrei mai creduto vera: che l’amore può aumentare e ricominciare a brillare più forte di prima, anche quando la legna da ardere inizia a scarseggiare.

Ho imparato ad essere grata sia per le cose positive che per quelle negative, dal momento che entrambe portano a qualcosa di insolito e speciale; per questo motivo non posso fare altro che ringraziarti, caro 2014, per questi dodici mesi insieme. Sarebbe carino se riuscissi a mettere una buona parola con tuo fratello 2015, perché sinceramente inizio ad essere un po’ stufa delle delusioni universitarie 😉

Sono contenta di aver conosciuto te e le opportunità a te collegate.
Addio,
Silvia


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Per richieste private o collaborazioni, il blog ha adesso un suo indirizzo e-mail: bitsandpieceswordpress@gmail.com

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Una risposta a “Caro 2014, ecco cosa penso di te

  1. I do not even know how I ended up here, but I thought this post
    was great. I do not know who you are but certainly you’re going to a famous blogger if you are not
    already 😉 Cheers!

    Mi piace

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