Recensione Glee 6×10 “The Rise and Fall of Sue Sylvester”

Avviso a tutti i lettori: questo articolo contiene spoiler relativi alla sesta (e ultima) stagione di Glee.

Spettatore avvisato, mezzo salvato. Ed è per questo che vi dico che, se non amate il personaggio di Sue, questo episodio non fa per voi, dal momento che almeno l’ottanta per cento è dedicato a lei e alla sua battaglia contro il Glee Club. La puntata si apre da subito con un’esibizione delle Nuove Direzioni, che cantano “Rather Be” dei Clean Bandit e Jesse Glyne. Per vedere la performance di Glee, clicca qui; se preferisci ascoltare la versione originale, la trovi qui. L’esibizione di gruppo risulta ben organizzata e vivace, ma Blaine, venuto per tenere compagnia a Kurt, sembra giù di morale; il ragazzo confessa a Will che l’Accademia Dalton, dove lui lavora come vocal coach degli Usignoli, è bruciata al suolo, e che il gruppo di canto corale è lasciato a se stesso.

Glee Rather Be

Carichi di sostegno e compassione per il gruppo, Kurt e Will propongono alle Nuove Direzioni di unirsi agli Usignoli per le Provinciali (in questo modo risolverebbero anche il problema del numero minimo di membri per partecipare alla gara). Tutto il gruppo accetta volentieri, tranne Jane che sembra titubante. Ma dopotutto, come darle torto? Gli Usignoli l’avevano rifiutata all’inizio della stagione solo perchè era una ragazza, nonostante il suo talento. Non appena Sue viene a sapere di questa unione tra i due gruppi, entra furiosa in aula canto minacciando Will di distruggere lui e il club (strano, non è di sicuro una minaccia che abbiamo già sentito 184940 volte nel corso di sei stagioni), ma il professore si dimostra fermo sulla sua decisione.

Anche Becky, la ragazza con la sindrome di Down molto affezionata a Sue le va contro, urlandole di essere cattiva e meschina, e il tutto raggiunge l’apice quando Will e Sue vengono convocati dal sovrintendente per un incontro straordinario. foto 1L’uomo ha infatti (probabilmente con lo zampino di Becky) scoperto lo stanzino dell’odio di Sue, pieno di foto dei membri del Glee Club e di piani per eliminarli; consapevole che la donna potrebbe essere un pericolo per l’intera scuola, la solleva definitivamente dall’incarico di preside. Ancora scioccata dalla notizia, Sue viene invitata nel salotto televisivo di Geraldo Rivera per un’intervista molto personale; la donna viene messa alle strette, costretta a rivelare tutte le bugie e le malefatte da lei commesse nel corso di innumerevoli anni. Come se l’umiliazione non fosse abbastanza, Geraldo Rivera ha anche intervistato Becky, i membri del Glee Club (oh, Joseph ricompare dal nulla) e la mamma di Sue per sapere di più sul suo carattere, mostrando tutte queste interviste nel corso del programma. Sue resta sconvolta nel sentire le parole di sua madre, che dice di non averla mai amata a causa della sua cattiveria.

Ma qualcuno non dice niente di male contro Sue, anzi: l’intervista al Coach Beiste è bella e toccante, e l’uomo si dimostra riconoscente di come Sue l’abbia aiutato e sostenuto durante il suo cambiamento di sesso. Un pessimo commento dell’intervistatore è la goccia che fa traboccare il vaso, e Sue lascia lo studio televisivo, non senza prima aver dato a Geraldo un pugno sul naso. Se solo fosse rimasta fino alla fine del programma, avrebbe visto l’intervista fatta al professor Shuester, il quale ha ammesso che, nonostante Sue non sia una brava persona, farà di tutto per aiutarla a riavere il ruolo di preside.

A seguito del programma televisivo, Sue e sua madre si incontrano nell’auditorium del liceo, dove hanno una breve discussione sul loro rapporto e su come Sue sia stata terribile fin dalla sua infanzia. Glee The trolley songNonostante il terribile risentimento che ancora prova nei confronti della madre, accetta di cantare insieme a lei “The Trolley Song” di Judy Garland. Per rivedere la loro performance, clicca qui; per ascoltare la versione originale, clicca qui. L’esibizione è stata carina, anche se, a mio parere, un po’ fuori luogo dato che mi sarei aspettata più risentimento nei confronti della madre di Sue, non una canzoncina allegra.

Ancora furiosa di rabbia nei confronti di Will e del mondo intero, Sue decide di diventare la sua completa rivale, proponendosi come coach dei Vocal Adrenaline; Glee Sue Vocal andrenalineper valutare e decidere se i membri del gruppo siano degni della sua guida, li sottopone a un intenso e folle allenamento con lo scopo di valutare la loro forza, resistenza e volontà. Come se l’allenamento non fosse duro abbastanza, i ragazzi devono eseguire ogni mossa duecento volte, esibendosi sulle note di “Far From Over” di Frank Stallone. Per rivedere la loro performance, clicca qui; per ascoltare la canzone originale, clicca qui. Al termine dell’esibizione, stanchi dei continui urli di Sue nei loro confronti, il gruppo la accetta come coach.

In un tentativo di mettere Will alle strette, Sue lo invita in auditorium dove gli comunica che “il Giorno del Giudizio è arrivato”, e che questa sarà l’ultima sfida tra loro due, i cui due gruppi si sfideranno alle Provinciali. Glee The final countdownI due coach si esibiscono cantando “The Final Countdown” degli Europe, che potete rivedere qui; cliccate invece qui per ascoltare il brano originale. Consiglio a tutti di vedere la loro esibizione, non solo per la loro bravura nell’interpretazione, ma anche per la dualità della performance; infatti, nella loro fantasia, i due si trovano su un palco davanti a una folla urlante, con i capelli lunghi e matita nera intorno agli occhi, mentre in realtà i ragazzi del club che entrano in auditorium vedono solo loro due, vestiti normalmente, che si agitano sul palco scuotendo chitarre invisibili e urlando in microfoni immaginari. Non solo ben cantata, ma anche divertente.

Terminiamo (alleluia) il lungo sipario di Sue per dedicarci brevemente a Rachel; la ragazza è tornata per poco a New York per andare alla NYADA, dove intende chiedere a Carmen Tibideux di essere riammessa al college. Rachel si mostra pentita di aver abbandonato gli studi,  e chiede di poter tornare a frequentare, ricevendo come risposta un “le faremo sapere”. Tornata a Lima, Rachel parla con i suoi amici del suo desiderio di tornare a New York e di come farà di tutto per essere riammessa, nonostante tutti le dicano di non illudersi troppo. All’improvviso, il suo cellulare squilla e da New York le viene comunicato che ha ottenuto la parte per quel provino a Broadway a cui aveva partecipato qualche episodio fa, spinta da Mercedes. Una volta ricevuta la splendida notizia, Rachel sembra dimenticare la NYADA, spinta nuovamente dall’amore per Broadway e dalla recitazione, ma Sam non si mostra convinto.

Il ragazzo la raggiunge infatti più tardi, cercando di convincerla che un’istruzione al college sia importante, e di come Broadway sia solo una cosa temporanea, ma la loro conversazione viene interrotta da un’altra telefonata: questa volta è la NYADA, che le comunica che può riprendere gli studi in qualunque momento. Ormai convinta che Broadway sia la sua strada, Rachel si rifiuta di prendere in considerazione il college, lasciando Sam molto deluso.

Verso la fine dell’episodio, vediamo lo sviluppo di un piccolo “problema”: come sapete, gli Usingoli indossano da sempre la divisa dell’Accademia Dalton, il blazer rosso e nero, ma adesso che la loro scuola è andata a fuoco vogliono convincere gli altri membri delle Nuove Direzioni a uniformarsi, per essere un gruppo più visivamente omogeneo durante le esibizioni. Nessuna delle due fazioni accetta di indossare le uniformi dell’altra, fino a che Blaine non ha un’idea geniale: la loro divisa sarà composta nel seguente modo: camicia bianca, cravatta nera e rossa (colori degli Usingoli) e giacca bianca e rossa (colori delle Nuove Direzioni). I nuovi capi di abbigliamento vengono consegnati a tutti i membri dallo stesso Blaine durante l’esibizione di gruppo di “Rise”  canzone originale scritta esclusivamente per Glee da Darren Criss (sì, proprio il nostro Blaine); per rivedere questa bellissima performance, ascoltare la canzone di Darren o anche solo vedere le nuove uniformi, clicca qui.

Glee rise

Personalmente, sono abbastanza neutrale su questo episodio. Per fortuna, pur essendo un episodio incentrato soprattutto su Sue, non è stato disastroso e illogico quanto “The Hurt Locker (part 1)”. Mi è piaciuto come hanno tirato fuori l’umanità di Sue nel vedere tutte quelle persone contro di lei e la sua determinazione più totale nel voler essere la coach dei Vocal Adrenaline, anche se forse avrei reso più breve la scena dell’intervista con Geraldo Rivera; l’ho trovata troppo lunga, lenta e piena di cose già dette e affrontate.

E adesso e il momento di parlare di quello che più mi ha scioccata: Rachel. Facciamo prima un passo indietro ripercorrendo i sogni di Rachel dalle prime stagioni:
Prima-seconda stagione: “Il mio sogno è esibirmi a Broadway nel ruolo di Funny Girl“;
Terza stagione: “Desidero con tutta me stessa studiare alla NYADA per avere le basi per esibirmi a Broadway in futuro” (sogno realemente coerente con il precedente);
Quarta stagione: “Finalmente studio alla NYADA, ho anche ottenuto un provino per Funny Girl a Broadway, spero di ottenere la parte“;
Quinta stagione: “Ho ottenuto la parte di Funny Girl, magari potrei lasciare la NYADA perchè ormai sarò una stella di Broadway e non mi serve studiare le basi. E poi dopo un mese di repliche di Funny Girl mi stufo di questa monotonia e vado a fare un provino alla Fox per una serie tv basata sulla mia vita. Ah, e quanto mi prendono per la serie tv abbandono anche Broadway perchè tanto non è stato il mio sogno per quattro stagioni e mezza“.

Sesta stagione (e qui ti voglio, Rachel): “La mia serie tv è stata un flop, a Broadway non mi vogliono più, torno a Lima a leccarmi le ferite e poi grazie a Mercedes ottengo un nuovo provino. Nel frattempo imploro la Tibideux di riammettermi alla NYADA, ma appena scopro di avere ottenuto la parte a Broadway dimentico immediatamente quanto desideravo tornare al college“. foto 2Ragazza mia, deciditi! Chiunque è libero di cambiare idea e opinione nel corso della propria vita, ma tu salti mille volte da Broadway alla NYADA senza riuscire a prendere una decisione, finendo sempre per desiderare l’opposto di quello che hai scelto. Senza contare che nella terza, quarta e quinta stagione hanno costruito il personaggio di Carmen Tibideux come quello di un’insegnante inflessibile e severa, e non esiste né in cielo né in terra che accetti che Rachel torni alla NYADA dopo quello che ha fatto, ma questa è tutta un’altra storia.

Insomma, l’episodio di per sé non mi è dispiaciuto, ma l’indecisione di Rachel non mi fa per niente piacere. Ho invece trovato bellissima l’idea di Blaine per le uniformi delle Nuove Direzioni, originali e omogenei. La mia performance preferita per quanto riguarda questa puntata è di sicuro “Rather Be”, cantata all’inizio dell’episodio, e che potete rivedere direttamente qui sotto.

Se come me non vedete l’ora di vedere il prossimo episodio, dal titolo “We Built This Glee Club”, potete vederne il promo direttamente qui sotto. Ho solo due notizie riguardanti la puntata che potrebbero scatenare il vostro interesse: si tengono le Provinciali e torna Jesse (interpretato da Jonathan Groff)! La recensione di questo episodi verrà pubblicata lunedì 16 marzo entro le 18; ogni cambiamento di orario verrà comunicata su Twitter (vedi link in basso). Alla prossima!


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3 risposte a “Recensione Glee 6×10 “The Rise and Fall of Sue Sylvester”

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