Recensione Glee 6×12 “2009”

Avviso a tutti i lettori: questo articolo contiene spoiler relativi alla sesta (e ultima) stagione di Glee.

Piccola premessa prima di partire con questa penultima recensione: se non avete mai visto il primo episodio di Glee o se ve lo ricordate a malapena, vi consiglio di andare a rivederlo prima di guardare “2009”. Il motivo di questo consiglio vi apparirà più chiaro continuando a leggere, perciò buona lettura! Nel frattempo, mentre rispolverate i vecchi ricordi, godetevi questo assaggio di questo penultimo episodio.

L’episodio si apre presentandosi come un salto nel passato. Il 2009 infatti non è solamente l’anno in cui è iniziata la serie tv, ma anche l’anno in cui, nello show, sono nate le Nuove Direzioni. Ed ecco perciò che gli autori decidono di mostrarcelo tornando indietro, alle vere origini di come tutto è iniziato. In pratica vedremo le stesse situazioni del primo episodio, ma con alcune scene che ci spiegheranno cosa è accaduto realmente e cosa ha spinto i personaggi a iscriversi al Glee Club. La puntata si apre con Kurt al secondo anno, proprio come quando tutto è cominciato; e proprio come agli inizi, lo vediamo spento e depresso, perseguitato dai bulli e con il desiderio di suicidarsi. Venuto a sapere tutte queste cose dalla consulente scolastica, il papà di Kurt lo rimprovera per il fatto di non avere alcun amico, e gli lascia una settimana di tempo per iscriversi a un club della scuola che svolga delle competizioni contro altre scuole avversarie.

Intenzionato a farsi degli amici, Kurt avvicina Rachel a pranzo, che, come nella prima stagione, mangia sempre da sola. Glee 6x12 2009 Kurt e RachelLa ragazza dice di far parte di tutti i club della scuola, anche quelli più strani, e lo invita a partecipare al Glee Club che ripartirà sotto la guida del professor Shuester (ancora sposato con la terribile Terry). I due si recano in auditorium per provare insieme, cantando “Popular” dal musical Wicked (clicca qui per vedere la loro performance, e qui per ascoltare il brano originale). Pur essendo il loro primo duetto in assoluto, il feeling tra i due scatta subito e si comprende che saranno una coppia vincente dal punto di vista canoro. Ma quando Kurt chiede a Rachel di fare l’audizione insieme a lui, lei rifiuta, dicendo che nel canto corale ognuno lotta per se stesso.

Ed è così che vediamo, di spalle, l’audizione di Kurt per il Glee Club, con la canzone che aveva infatti cantato nel primo episodio. Ho apprezzato il fatto che l’abbiano mostrato di spalle, perchè se avessero fatto vedere il video originale di un giovanissimo Chris Colfer che cantava “Mr. Cellophane”, si sarebbe notata troppo la differenza nell’aspetto fisico con il Chris Colfer attuale, che si sforzava al massimo per interpretare il giovanissimo Kurt del 2009. Dopo essere stato preso nel gruppo, Kurt confessa a suo padre di non essere mai stato più felice di andare a scuola, e sta anche per confessargli di essere gay, senza però riuscirci (quello è infatti tutto un altro episodio della prima stagione).

Dopo aver capito come Rachel e Kurt siano entrati nel gruppo, veniamo ora a Mercedes. Rachel la avvicina, sapendo che la ragazza canta da solista nel coro gospel della sua chiesa, invitandola a partecipare. L’atteggiamento di Rachel non convince però Mercedes, convinta che l’improvvisa gentilezza della ragazza si tramuterà presto in ferocia nel rubarle gli assoli. Glee 6x12 I'm his child - MercedesDecisa a non perdere l’occasione, Rachel va nella chiesa di Mercedes dove ascolta lei e il coro cantare “I’m His Child” di Zella Jackson Price (clicca qui per rivedere la performance, e qui per ascoltare il brano originale). Rachel resta profondamente colpita dalle abilità canore della ragazza, che, dopo la funzione religiosa, accetta di far parte del gruppo che sta nascendo.

Arriva così il turno di Artie e Tina: i due sono già grandi amici da tempo (e innamorati segretamente l’uno dell’altra), e Tina finge ancora di balbettare e seguire lo stile gotico, con tanto di vecchie ciocche blu. Glee 6x12 2009 Tina e ArtiePer vincere una sfida lanciata da due bulli della scuola, i due sono costretti a fare l’audizione per il Glee Club: proprio come nel primissimo episodio, Tina canta “I Kissed A Girl” di Katy Perry (trovi la sua performance qui, e il brano originale qui), mentre Artie preferisce cantare “Pony” di Ginuwine (trovi qui la sua performance e qui il brano originale). Entrambi fanno colpo su Will, che li accetta nel nuovo gruppo.

E non potrebbe mancare un ritorno alla prima serie senza parlare anche di lui, Will Shuester, alle prese con una moglie ossessiva e incinta (per finta, come ben sappiamo). Troviamo Will in palestra con Sue, dove i due giocano insieme a basket una volta a settimana; intuiamo perciò che si conoscessero prima della puntata di origine. Glee 6x12 2009 Will e SueI due sono in rapporti amichevoli, ma ecco che tutto cambia quando Will confessa che è convinto che le arti diano molto più contributo alla scuola piuttosto che il gruppo delle cheerleader, e che farà di tutto per risollevare il Glee Club; dallo sguardo finale di Sue (e dalla classica musica di sottofondo), capiamo che è così che la loro eterna lotta è cominciata.

Ok, abbiamo radunato tutti i nostri membri originali… o no? Tra le litigate di Mercedes e Rachel su chi dovrebbe avere il primo assolo alle prove, ci accorgiamo che manca Finn. Ma non mi dire, la vedo un po’ dura riportarlo sullo schermo per reinterpretare il primo episodio. Ecco perciò che gli autori ci regalano una splendida scena in aula canto, dove vediamo Rachel, Kurt, Artie, Mercedes e Tina a discutere del ruolo di Finn all’interno del gruppo. Alcuni sono favorevoli al suo ruolo di leader maschile, mentre altri temono che il suo posto da quarterback nella squadra di football porterà giocatori e cheerleader all’interno del gruppo (vero!). Questo momento viene interrotto da Rachel, che ricorda a tutti loro cosa vuol dire essere esclusi ogni singolo giorno, e di come non sia giusto escludere Finn e il suo talento dalle Nuove Direzioni. Ognuno di loro si sforza così di pensare a un momento in cui Finn è stato carino nei suoi confronti, dimostrando così come non sia per niente una cattiva persona, anzi. Bellissimo momento dedicato a un personaggio che non poteva essere presente, ma che lo sarà sempre nei cuori di tutti.

Ed ecco che il professor Shuester, come nel primo episodio, è pronto a lasciare il lavoro di insegnante e fare il contabile, per guadagnare più soldi per mantenere la sua famiglia. Ma come alle origini, camminando per il corridoio sente delle voci provenire dall’auditorium: sono i suoi sei ragazzi che cantano “Don’t Stop Believing” dei Journey. Dal momento che sarebbe stato impossibile riprodurre l’esibizione iniziale senza Finn, gli autori hanno avuto la brillante idea di inserire il filmato originale della perfomance. Ok, se siete deboli di cuore, quando arrivate a questo punto della puntata, fate pausa, un po’ di respiri profondi e proseguite. Nel momento in cui Will entra in auditorium, ecco Finn salire sul palco insieme a Rachel, accompagnati dagli altri membri del gruppo in magliette rosse; ecco Sue che dall’alto osserva la scena insieme a delle giovanissime Quinn e Santana, ed ecco Noah che dall’altro lato dell’auditorium osserva con delusione l’amico. Ed eccomi ad affogare nelle mie stesse lacrime. Fine.Glee 6x12 2009 Don't stop believin

Se dovessi dire tutto ciò che penso di questo episodio, dovrei scrivere un libro, perciò mi limito a parlare di quelli che per me sono i punti più importanti. Prima di tutto, l’idea di farci vedere ciò che non avevamo visto, e cioè come ognuno di loro è stato spinto a partecipare, il rapporto tra Kurt e suo papà e l’antipatia di Rachel, è stata magnifica e rivoluzionaria. Posso senz’altro dire che si tratta del mio episodio preferito della sesta serie, senza ombra di dubbio. Glee 6x12 2009 RachelHanno riprodotto tutto fedelmente, dal carattere ambizioso e irritante di Rachel, alla sua parlantina, alla maggior parte dei vestiti da loro indossati nella prima serie, alla finta gravidanza di Terry. E che dire dei particolari aggiuntivi? Ho adorato il fatto che abbiano spiegato come è iniziata l’eterna lotta tra Sue e Will, quella è stata proprio una scena ben articolata e strutturata; mi è poi piaciuto un sacco il fatto che, durante le audizioni di Kurt, Artie e Tina, abbiamo potuto vedere che cosa scriveva di loro Will sul suo blocco per appunti, per decidere se ammetterli o no nel gruppo. Non ci sono poi parole per descrivere la perfezione dell’ultima esibizione: è vero che non era niente di nuovo, ma credo valga molto di più un ricordo profondo come quello piuttosto che l’ennesimo remake di “Don’t Stop Believing”. Penso sia stato un grandioso modo per chiudere la puntata senza lasciare fuori nessuno, anche chi non poteva esserci fisicamente.

Mi ha fatto impazzire la scena in cui Kurt e Mercedes sono al bar e alle loro spalle vediamo Blaine che parla con un amico; è vero che a quei tempi noi non conoscevamo ancora il suo personaggio, ma lui esisteva già e inserirlo nell’ambiente della prima stagione per ricordarcelo è stato un dettaglio molto azzeccato. Mi stupisco di leggere commenti di persone che si lamentano per come tutti gli attori siano riusciti a interpretare fisicamente le versioni più giovani di loro stessi, tranne Chris Colfer; ma insomma, Kurt è stato quello che, fisicamente, ha avuto un impressionante cambiamento fisico, e credo che sia stato fatto il massimo (tramite un’acconciatura volutamente orrenda) per renderlo simile a come era all’inizio. Per la prima volta in tanto tempo, non ho nemmeno un piccolissimo commento negativo da fare, ma solo tantissimi complimenti agli autori e agli attori per come questo episodio è stato pensato e strutturato.

Scegliere la mia performance preferita è stato un dilemma, e vi spiego perchè: tutte e quattro le canzoni eseguite nell’episodio sono a dir poco meravigliose, ma il fatto di aver inserito “Don’t Stop Believing” nella versione originale della prima puntata batte un po’ tutto il resto. So che questa esibizione non conta come performance di questo episodio, essendo un filmato vecchio, ma mi sento di sceglierla come mia preferita per ciò che ha rappresentato nel corso della puntata e per come è stata intelligentemente inserita nella storia. Se ci tenete a navigare nelle vostre lacrime, potete rivedere direttamente qui sotto la performance.

Stavolta, niente promo della puntata successiva, dal momento che la 6×12 e la 6×13 sono state rilasciate insieme. La recensione dell’ultimo episodio, “Dreams Come True”, verrà pubblicata giovedì 26 marzo entro le 19; ogni cambiamento di orario verrà comunicato su Twitter (vedi link in basso). Alla prossima!


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3 risposte a “Recensione Glee 6×12 “2009”

  1. Pingback: Glee 6 – Review Generale | Bits and Pieces

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