Glee 6 – Review Generale

Avviso a tutti i lettori: questo articolo contiene spoiler relativi alla sesta (e ultima) stagione di Glee.

Un mese fa Glee è finito, facendo il suo ultimo, solenne inchino di fronte a tutti noi spettatori. Se avessi provato a scrivere questo articolo qualche giorno dopo il gran finale, sarei stata accecata dall’emotività e non avrei guardato le cose in modo obiettivo, mentre adesso sono in grado di analizzare tutto quanto a mente fredda.
Tanto per cominciare, posso dire che questa sesta stagione ha mostrato, fin dal primo episodio, lo sforzo e l’impegno degli autori nel tentare di rimediare ai danni fatti tra la quarta e la quinta stagione. Questo non la rende perfetta, ma comunque ammirabile e apprezzabile.

Ho trovato poi molto divertente l’autoironia nei confronti degli sceneggiatori e della Fox in alcune battute assegnate a Kitty e Sue nel corso degli episodi. Quando questa stagione è cominciata, sapevamo di avere solo tredici puntate a nostra disposizione, e speravamo tutti che si riuscisse a trarne il massimo in modo efficace. A mio parere, è stato così per la maggior parte degli episodi, diciamo un buon 80%. Certo, ci sono state puntate in cui alcune scene, riferimenti o addirittura canzoni non hanno avuto molto senso, ma dopo tanti anni ormai siamo abituati anche a quello.
Apprezzo il lavoro di tutto il team e ho capito quanto abbiano lavorato sodo; è stato meraviglioso, in moltissime scene, avere l’impressione di essere di fronte al “vecchio Glee Club”, tale era l’emozione, la gioia e l’intensità di alcune scene e brani eseguiti.

Dal punto di vista musicale, è stata una grandissima stagione: abbiamo potuto ascoltare meravigliosi pezzi come It Must Have Been Love, This Time, Rise, Take Me To Church, You Give Love A Bad Name, Let It Go, I Lived, Father Figure, Home, Cool kids, I Want To Break Free e moltissime altre (cliccate sui singoli titoli per rivedere le rispettive performance). Questi brani non sarebbero stati eseguiti allo stesso modo senza l’enorme e talentuoso ritorno di Kitty e l’arrivo dei nuovi personaggi: faccio quindi i miei complimenti agli autori e agli attori per i ruoli di Roderick, Spencer, Jane, Mason, Madison, Myron e Alistair.

Quando, a settembre, era giunta la notizia dell’arrivo di nuovi personaggi, mi ero subito buttata giù, convinta che i loro ruoli sarebbero stati sviluppati in malo modo come quelli dei nuovi arrivati della quarta stagione. I “nuovi” di quel tempo, però, non hanno niente da invidiare a questi della sesta, sono stati semplicemente scritti male, come copie carbone di Rachel, Finn, Noah ecc. I personaggi di questa stagione, invece, oltre a possedere voci da togliere il fiato, hanno anche personalità diverse da quelle precedenti e sono, a mio avviso, molto più originali. Complimenti davvero, perché non me lo aspettavo.

Dal punto di vista puramente della narrazione, invece, devo ammettere anch’io che non sia stato un granché; le esibizioni e i personaggi, vecchi e nuovi, erano ottimi, ma a volte la trama ha lasciato un po’ a desiderare, con la classica mancanza di logica e dando la precedenza a temi che avrebbero potuto lasciare spazio a cose più importanti. Ma non si può certo volere tutto.

I miei 3 episodi preferiti di questa stagione sono stati, senza dubbio:
1 – “2009
2 – “Homecoming
3 – “We Built This Glee Club
Cliccando sui singoli titoli, potete leggere le mie recensioni dei tre episodi e capire perché siano i miei preferiti.

Avete visto bene, il finale non è nella mia top 3, questo perché, per quanto io abbia amato le performance di quell’episodio, l’ho trovato un po’ carente e raffazzonato dal punto di vista della trama. Niente da dire sulla scelta delle canzoni, anzi; “I Lived” è stata la conclusione perfetta, mentre temevo che avrebbero rifatto “Don’t Stop Believing” per la centesima volta. Ma la trama è stata un po’ sconclusionata, con salti temporali di qua e di là, spesso lasciando tanti dubbi e pochi chiarimenti. Ma questo è Glee.

Glee 6 final bow

Riassumendo brevemente i miei pensieri, cosa penso di questa stagione conclusiva? Credo che abbia sicuramente recuperato e superato il baratro in cui Glee era finito a partire dalla quarta stagione, e che gli autori si siano impegnati al massimo per riparare ai danni più gravi degli anni precedenti, cercando di capire che cosa il pubblico desiderasse davvero. Alle volte, però, si sono spinti un po’ troppo oltre, come per il doppio matrimonio in A Wedding, o regalando un finale estremamente felice a tutti quanti i personaggi, cercando di accontentare tutti i desideri dei fan.

Ormai la serie è finita del tutto, il set è stato abbandonato e smantellato, e a noi non resta altro che il ricordo di ciò che è stato. Chi se ne importa se nel corso della serie abbiamo trovato punti estremamente illogici e irreali, io cerco sempre di concentrarmi principalmente su quegli attimi che mi hanno regalato profonde emozioni che non dimenticherò mai.
Grazie per l’impegno messo nella realizzazione di questi ultimi tredici episodi che saranno sempre piccoli diamanti imperfetti incastonati nel mio cuore.

Probabilmente il prossimo mese pubblicherò un articolo personale che tratti di ciò che Glee ha significato per me nel corso di questi anni; se siete interessati a leggerlo, iscrivetevi per ricevere automaticamente l’articolo nella vostra casella di posta elettronica. Fatemi inoltre sapere nei commenti se e quali altri articoli a tema Glee vi piacerebbe leggere in futuro, ad esempio “Le mie 10 performance preferite della prima stagione” o “I 20 migliori mash-up di Glee” eccetera. Vi lascio qui sotto con “I Lived”, in modo che possiate ancora una volta rivivere l’ultima scena e performance di uno show che ha cambiato il modo di vedere (e sentire) la musica in televisione. Alla prossima!


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