Glee per me…

Quando ho avuto l’idea per questo articolo, un post più personale rispetto agli altri, l’ho immaginato come un breve pezzo in cui parlare di ciò che Glee, serie tv conclusasi a marzo, ha significato per me nel corso degli anni. Le cose, però, non sono così facili. Mettermi davvero davanti allo schermo e iniziare a buttare giù qualche idea è stato più difficile del previsto, e mi ha costretta a pormi la seguente domanda: “Che cosa mi ha insegnato davvero questa serie tv? Che cosa mi porterò per sempre dietro e non dimenticherò mai?“. Nemmeno le risposte a queste domande sono state facili da trovare, ma con un po’ di ricerca tra i miei pensieri ci sono riuscita. Ho deciso di impostare questo articolo in modo “misto”, unendo parti descrittive a performance di Glee legate a quel determinato argomento. Spero che l’idea vi piaccia e vi auguro una buona lettura!

Quando penso a Glee, probabilmente una delle prime parole che mi viene in mente è la passione; questo telefilm ha mostrato al mondo intero che cosa voglia dire mettere il cuore in una determinata cosa, dedicarsi al 100% a ciò che si ama, a ciò che, appunto, ci appassiona. Mi ha insegnato a riconoscere le nostre passioni, a capire quando facciamo qualcosa perchè ci è indirettamente imposto da costrizioni culturali, familiari o altro e quando invece leghiamo profondamente la nostra anima a ciò che vogliamo con tutto il cuore. Per rappresentare la passione, ho scelto per voi la performance di “Don’t Rain On My Parade” cantata da Rachel, che potete vedere direttamente qui sotto.

Subito dopo le passioni, mi viene da pensare ai sogni. Sogni segreti, inconfessati, tenuti nascosti nel nostro cuore, per cui però vale la pena lottare con tutte le nostre forze. Glee mi ha insegnato, a modo suo, che anche se non sempre i sogni si avverano, ognuno di noi ha dentro se stesso la forza per spingersi oltre i propri limiti. Perché anche se non dovesse diventare realtà, avremmo comunque la soddisfazione di essere diventati persone migliori, cambiando per il meglio. Per il tema del sogno, ho scelto di mostrarvi “Tongue Tied” cantata dall’intero Glee Club dopo la vittoria alle Nazionali della terza stagione.

Glee mi ha poi insegnato l’immenso potere e l’importanza di apprezzare la diversità. Non siamo tutti uguali, ed è bello così. Con le nostre differenze, imperfezioni, talenti ed emozioni brilliamo per quello che siamo, e non c’è cosa più bella di questa splendida unicità. La performance che può forse meglio rappresentare questo concetto è “Loser Like Me”, colonna musicale portante di Glee.

Cosa sarebbe poi Glee senza l’amore? Come è stato anche ironizzato più volte all’interno dello stesso show, in Glee tutti sono stati con tutti, dalle coppie simbolo della serie a unioni improbabili e alquanto strane. Che voi sosteniate le grandi coppie o quelle più particolari e di cui si è parlato meno, saprete comunque di cosa parlo quando dico che le relazioni e i sentimenti giocano un ruolo estremamente importante in questa serie. Per rappresentare l’amore, ho scelto “Come What May”, cantata da Kurt e Blaine nella quinta stagione.

Le relazioni non sono tutto, però; se nella nostra vita manca l’amicizia, non riusciamo ad essere totalmente completi. Un amico è quella persona speciale che sarà sempre lì per te, senza soffermarsi su rancori o rimpianti, dimostrandoti semplicemente il suo affetto e sostegno nei momenti difficili e in quelli felici. In Glee l’amicizia è sempre stata il collante delle Nuove Direzioni: senza di lei, il gruppo non si sarebbe esibito mai allo stesso livello. Per mostrarvi l’amicizia attraverso questo show, ho scelto “Lean On Me”, brano dedicato a Quinn e Finn ed eseguito dai membri originali del gruppo.

Nonostante Glee significhi letteralmente gioia, la felicità non è sempre stata presente nel corso delle stagioni; abbiamo infatti assistito a momenti di profonda lotta e conflitto, sia tra i diversi personaggi che con loro stessi, una volta giunto il momento di confrontarsi con i proprio sogni, desideri e paure più profonde. Rappresentare tutto ciò con una sola canzone non è stato facile, ma credo che una delle più adatte sia “The Scientist”, eseguita dalle quattro coppie principali dello show nella quarta stagione.

Nemmeno il dolore è mancato in questa serie tv, anzi; abbiamo avuto momenti in cui si è sembrato persino di riuscire a immedesimarci totalmente con le emozioni dei personaggi, arrivando a immaginare il loro dolore, tanto forte da impedirgli di respirare. Una delle cose più dolorose ad aver colpito lo show e il suo pubblico è stata la morte di Cory Monteith, che ha inevitabilmente cambiato le sorti della serie tv. Ed è per questo che per rappresentare il dolore scelgo “Seasons of Love”, cantata da tutto (o quasi) il cast in sua memoria, nell’episodio della quinta stagione a lui dedicato.

L’ultimo elemento che mi ha colpito di questo show è la paura. Non parlo del terrore, ma della paura che coglie ognuno di noi impreparati, quando le cose non vanno secondo i nostri piani, tutto quanto cambia e ci sentiamo più soli e abbandonati che mai. Quella paura che ci impedisce di andare avanti, e ci tiene bloccati, congelati. Per mostrarvi ciò che intendo, ho scelto la performance di “Cough Syrup”, cantata da Blaine nella terza stagione durante il tentativo di suicidio di Karofsky.

Una volta arrivata a questo punto, dopo aver analizzato tutte le cose che Glee mi ha lasciato per sempre, ancora una domanda resta aperta: “Che cosa non dimenticherò mai?”. Dopo aver scritto l’intero articolo, la risposta mi giunge abbastanza ovvia: la musica. Non potrò mai dimenticare tutte le grandiose esibizioni, le magnifiche voci e gli splendidi talenti che ho conosciuto grazie a questa serie tv, e che rimarrano sempre nel mio cuore. Proprio per questo motivo, e chi mi conosce lo sa bene, non smetterò mai di dire “L’hanno fatta a Glee!”, ogni volta che sentirò una determinata canzone 😉 Alla prossima!


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4 risposte a “Glee per me…

  1. Leggere le tue parole e avere la sensazione di averle scritte di mio pugno. Hai espresso quasi perfettamente ciò che anche per me Glee ha rappresentato nel corso della mia vita. Imbattutami per sbaglio sul canale della Fox che trasmetteva il decimo episodio della seconda stagione, incuriosita dall’esibizione sulle note di Thriller/Heads will roll in un attimo totalmente innamorata. Da allora una colonna portante, dal quale trovare conforto e protezione. Sostegno e determinazione. Forza e speranza. Seppur nel corso delle stagioni abbia perso la sua genuinità Glee rimarrà per me quel qualcosa di speciale e di intimo. E anche io esclamerò “quella l’hanno fatta quelli di Glee” ad ogni canzone che ascolterò ricordandomi la loro versione, migliore perché un ricordo speciale.

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