“Storia di una Ladra di Libri” di Markus Zusak (Libro + Film)

Lo ammetto da subito, se questo libro non mi fosse stato regalato, probabilmente non sarei stata tentata di leggerlo. Non sono mai stata un’amante della storia e la trama generale di questo libro non mi interessava granché, pur essendo comunque affascinata dal tema dei furti di libri per mano di una bambina. Dal momento, però, che l’ho ricevuto in regalo, mi sono sentita in dovere di leggerlo. Credetemi, me ne sarei pentita se non lo avessi fatto, perché “Storia di una Ladra di Libri” di Markus Zusak mi ha lasciata assolutamente con la bocca aperta e il cuore pieno.

Lasciatemi pure dire che non ho mai letto, dal punto di vista puramente strutturale, un libro del genere. Come mai, chiederete voi? Prima di tutto, è suddiviso in dieci parti, ognuna delle quali ha il titolo di un libro. Fin qui tutto normale, molte storie sono divise in più parti; qual è perciò l’elemento distintivo che differenzia la sua struttura da quella di altri volumi? Ognuna delle dieci parti non presenta capitoli al suo interno, ma è invece divisa in storie, saltando ogni 4-5 pagine da una parte all’altra, da un personaggio all’altro, avanti o indietro nel tempo. Questo concetto lo potrete però capire appieno solo avendo letto il libro.

Liesel Meminger e Rudy Steiner, Storia di una ladra di libri di markus zusakIn secondo luogo, la narrazione è assolutamente insolita. Vi aspettereste un narratore esterno in terza persona che non abbia niente a che fare con le vicende, e invece chi vi trovate fin dalla prima pagina, a presentarvi la storia dal suo punto di vista? Qualcuno che è sempre stato estraneo a tutti questi avvenimenti ma che ha comunque avuto modo di viverli: la Morte stessa. Si, proprio lei, che dall’inizio del volume si mostra per quello che è, senza misteri, senza stereotipi (niente falce né mantello, ci assicura lei), ma tanta stanchezza e difficoltà nel comprendere i comportamenti degli esseri umani. Tramite i suoi occhi onnipresenti vediamo la storia, godendoci ogni tanto qualche suo commento frammentario sull’intera vicenda.

La terza cosa insolita è il modo in cui la Morte decide di raccontarci l’accaduto. Spiegare le vicende in successione temporale sarebbe troppo banale, e soprattutto noioso per qualcuno che ha passato tutta la sua esistenza a vedere il tempo scorrere, raccogliendo anime giorno dopo giorno. Ed è per questo che la Morte racconta le vicende saltando di pala in frasca, stuzzicandoci con l’anticipazione di un fatto che sarà poi approfondito magari cinquanta pagine più avanti. Con mio disappunto iniziale (sì, solo iniziale, perché poi mi sono arresa a questo stile narrativo), la Morte non si fa problemi a distribuire spoiler di qua e di là, anticipando avvenimenti e rovinando addirittura il finale 150 pagine in anticipo.

Liesel Meminger e Rudy Steiner, Storia di una ladra di libri di markus zusakTutto ciò potrebbe risultare fastidioso, e ammetto che in alcuni punti lo è stato, ma lo stile descrittivo è così scorrevole che alla Morte si perdona anche questo. L’unica cosa negativa potrebbe essere il fatto che questi continui salti avanti e indietro possono rischiare di confondere un lettore poco attento, ed è per questo che consiglio a chi ha intenzione di addentrarsi nella lettura di questo libro di fare assoluta attenzione ai dettagli, di leggere con calma, assaporando e riflettendo sulle diverse affermazioni fatte dalla Morte.

Una volta analizzate le particolarità della struttura, parliamo brevemente della trama. La protagonista, come tradisce il titolo, è Liesel Meminger, una bambina di dieci anni. La storia si apre già con uno spoiler (ve l’ho detto, la Morte non si fa problemi a rovinarvi la suspense) con cui la nostra narratrice afferma di aver incontrato già tre volte Liesel, senza però essere mai riuscita a portarla via con sé. Dopo un brevissimo racconto di tutte e tre le volte in cui le due si sono incontrate, la Morte ammette che dovrà approfondire la descrizione nel particolare in modo che risulti più chiara al lettore.

La prima vicenda che vediamo è Liesel alle prese con: un lutto, un funerale, un libro rubato, una nuova casa, una nuova famiglia, una nuova città. Sorvolando sui dettagli (non voglio certo rovinarvi la storia, a quello ci penserà già la Morte), la bambina si trova a dover affrontare un mondo di cose nuove. Incapace di leggere e scrivere, ma con un libro rubato che la attende sotto il materasso, Liesel impara pian piano a leggere grazie all’aiuto del padre adottivo, notte dopo notte.

Liesel Meminger e Rudy Steiner, Storia di una ladra di libri di markus zusakNonostante le cose vadano meglio per lei, dopo un iniziale periodo di insicurezza, tutto inizia a cambiare nella Germania nazista: i bambini vengono cresciuti secondo folli principi, gli ebrei vengono cacciati via e perseguitati, i libri vengono bruciati e la gente ha sempre più freddo e fame. In una città sempre più desolata (e in una nazione altrettanto in difficoltà), Liesel impara a trovare la felicità sprofondando nella lettura, in una mela rubata, in una partita a calcio con Rudy, in un bacio mai concesso. Tutto quanto cambierà per sempre, però, quando nella vita di Leisel oltre alle incursioni aeree arriverà Max, un giovane ebreo in fuga da Stoccarda. La loro amicizia e il loro segreto si svilupperà, pagina dopo pagina, fino al terribile e tragico finale.

Come ormai sapete, ogni volta che leggo un libro dal quale è stato tratto un film, mi sento obbligata a guardarlo per poter fare paragoni. Liesel Meminger e Rudy Steiner, Storia di una ladra di libri di markus zusakL’omonima pellicola della 20th Century Fox mi ha veramente stupita: non mi aspettavo che la storia sarebbe stata rappresentata in modo così maestoso. Per dire la verità, avevo seri dubbi su come un libro di 565 pagine sarebbe stato presentato sul grande schermo, ma mi sono dovuta ricredere. Il cast è semplicemente grandioso, la colonna sonora è unica e gli sceneggiatori sono stati in grado di scegliere quali fatti mostrare e quali invece omettere. Ho letto diversi commenti negativi riguardanti le numerose scene importanti eliminate o modificate. Tutto questo è vero, ma nel grande quadro generale del film non mi sono trovata per niente delusa e apprezzo e ammiro le loro decisioni.

Eccoci al momento tanto atteso, quello delle mie opinioni finali: per quanto riguarda il libro, mi posso dire soddisfatta al 99%. La storia è insolita, scritta divinamente e con un grande potere emotivo; se la Morte non si fosse messa in mezzo con gli spoiler, probabilmente lo amerei al 100%. Ma non si può volere tutto dalla vita. Ciò detto, vi prego di leggerlo. Liesel Meminger e Rudy Steiner, Storia di una ladra di libri di markus zusakNon importa se siete appassionati di storia o meno, questo libro fa per voi! Donne o uomini, non c’è differenza, questo è un libro in grado di affascinare e scuotere la coscienza di chiunque. Ancora di più, consiglio questo libro a chi è un vero e proprio lettore appassionato. A chi ama i libri, il loro profumo, la sensazione delle dita sulla carta, e il loro potere di accompagnarci in terre lontane. Se siete una di queste persone, uscirete dalla lettura di questo volume con il cuore ancora più ricco di amore, condividendo con Liesel la passione per la lettura e la carta stampata.

Anche in questo caso consiglio, a lettura terminata, di dare un’occhiata al relativo film (di cui trovate il trailer qui sotto). Per il capolavoro che è, si dimostra la perfetta conclusione del cerchio che avrete aperto una volta letta la prima pagina. Non ve ne pentirete.
E voi, avete già letto questo libro, visto il film o pensate di farlo a breve? Fatemi sapere le vostre opinioni nei commenti, facendomi anche sapere quali altre letture mi vorreste consigliare. Alla prossima!


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