YouTube Spotlight #11 – Melanie Martinez

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog, dove ci troviamo per un altro riflettore sui miei YouTuber preferiti. Oggi ci focalizziamo sul campo musicale, con Melanie Martinez, una cantante che ho scoperto da circa un paio di mesi grazie  ad un suggerimento di mia sorella. Da quando ho conosciuto le canzoni e lo stile di questa splendida cantautrice, originaria di Porto Rico e delle Repubblica Dominicana, non sono più riuscita a farne a meno. E vedrete che, dopo questo articolo, sarà lo stesso anche per voi!

melanie martienz videoclipPartiamo con qualche informazione generale su Melanie: nasce il 28 aprile 1995 e comincia fin da piccola a cantare e scrivere brani inediti. Apre un canale YouTube, che trovate qui, nel novembre 2007 e partecipa successivamente alla terza stagione di The Voice USA, venendo eliminata alla terza puntata. Una volta tornata a casa, continua a darsi da fare con la propria musica, scrivendone sempre di più, fin quando riesce ad ottenere un contratto per pubblicare il suo primo album nell’agosto 2015, chiamato Cry Baby. Inoltre, il suo singolo Carousel è stato utilizzato come sigla del trailer per la serie tv American Horror Story: Freak Show. Attualmente il suo canale conta oltre 2.300.000 iscritti e oltre 260 milioni di visualizzazioni.

Melanie è una cantautrice in bianco o in nero: o ti piace, o non ti interessa. Lo stile dei suoi brani e dei suoi videoclip è decisamente particolare, con elementi infantili, altri macabri e alcuni ironici e pieni di doppi sensi. Una cosa che ammiro moltissimo di lei è come si dedichi non solo all’intera scrittura delle canzoni, ma anche alla produzione e regia dei videoclip, occupandosi di tutto ciò che viene messo sul suo canale.

melanie martinez

Questa splendida ragazza, famosa per i suoi capelli di due colori diversi divisi esattamente a metà e per i numerosi tatuaggi, ha un metodo molto particolare nello scrivere nuove canzoni; di solito, i cantautori pensano prima a scrivere un brano e poi a proporlo in forma di videoclip, mentre con Melanie è l’esatto contrario: lei immagina prima l’espressione visiva della storia che vuole raccontare, e poi sceglie le parole e il ritmo adatte a quel racconto.

Il suo primo album, Cry Baby, è molto particolare per diversi motivi:

  • Narra la storia di “Cry Baby”, una bambina molto sensibile che piange di continuo.
  • L’ordine dei brani nell’album è fondamentale: seguendolo dal primo all’ultimo, si parte dalla nascita di Cry Baby, passando poi a conoscere la sua famiglia apparentemente perfetta, i suoi amici inesistenti, le caratteristiche della sua personalità, il lupo cattivo che la rapisce, e molto altro ancora. Ascoltando i brani secondo l’ordine prestabilito, si avrà tutta la storia di questo intricato personaggio. Anche i videoclip sono legati tra di loro, seguendo il filo conduttore della storia, utilizzando perciò anche gli stessi personaggi.
  • Le canzoni ruotano apparentemente attorno al tema dell’infanzia: Cry Baby è, infatti, solo una bambina, come viene mostrato anche nei videoclip. Sia le canzoni che i video sono pieni di riferimenti a giocattoli, altri bambini, giochi di società e comportamenti tipici dell’infanzia. Ma se si guarda oltre, si riesce a capire che questo tema infantile è solo una metafora che nasconde un tema più importante. Ad esempio, dietro il tema del lupo che rapisce la bambina, si può nascondere quello delle violenze sessuali; nascosto dietro il racconto di una giostra che non smette mai di girare si può capire il dolore di essere innamorati e sfruttati da chi in realtà non ci ama; se guardiamo oltre la storia di un bambino fissato con l’alfabeto, capiamo il fastidio di Melanie nel sentirsi sempre bacchettata da chi si crede migliore di lei solo perché ha una laurea. Insomma, in apparenza le sua canzoni sembrano frivole e superficiali, ma ascoltando attentamente si scopre quanto siano in realtà profonde e ricche di tematiche importanti.

melanie martinez dollohouse

Ed ora, come sempre, è ora dei miei video preferiti, in questo caso i tre brani di Melanie Martinez a cui sono più affezionata:

  • Mad Hatter. Di questo brano non è ancora uscito il videoclip, ma la cantante ha già espresso la sua intenzione di girare un video per ogni singola canzone dell’album, quindi arriverà presto. Questa canzone, intitolata “Cappellaio Matto”, racconta come il diverso e lo “strano”, vengano sempre etichettati in senso negativo e dispregiativo, mentre nascondono invece infinite risorse. Soffrendo di ansia sociale, spesso questa canzone mi aiuta, quando ho degli attacchi d’ansia, a capire che sono speciale e che non valgo meno di altre persone solo perché ho un problema a livello mentale.

  • Cry Baby. Canzone che da il titolo all’album, parla della nascita di questa bambina tutta particolare. Il videoclip la mostra come una bambina oppressa dalla mamma alcolizzata, molto sensibile e che piange per qualsiasi cosa (da qui deriva il suo nome). Il motivo per cui adoro questo brano è perché io sono un po’ Cry Baby: sono ipersensibile, piango veramente per (quasi) qualunque cosa e sono fiera della mia emotività. Il senso di questa canzone, dietro un tema apparentemente infantile, è che non bisogna temere di mostrare la propria fragilità o sensibilità, anzi, bisogna liberare le emozioni quando ne si ha bisogno.

  • Cake. Se uno ascoltasse solo questo brano, senza cercare di capire il significato, probabilmente non ne sarebbe estasiato. In apparenza, la canzone parla appunto di una torta e di come lei venga sempre trattata come un dolce da scartare dopo un po’. Se si scava più nel profondo, si capisce che dietro c’è il dolore dell’essere sfruttata da un ragazzo che non la ama e che si interessa a lei sono quando ne ha voglia, lasciandola poi da parte come una fetta di torta mangiata a metà. Anche di questo brano non esiste ancora il videoclip, ma sono sicura che quando uscirà sarà epico.

Concludendo, a chi consiglio l’ascolto dei brani di Melanie? Innanzitutto, alle persone a cui piace “decodificare” i brani musicali, cercando di capire cosa si nasconde dietro il testo. Anche io sono così, e vi assicuro che ogni singolo verso delle sue canzoni è ricco di significati nascosti e da interpretare. Le sue canzoni sono talmente vaste che si adattano davvero a chiunque. La suggerisco anche a chi ama i videoclip strani e diversi dal classico standard, con temi inusuali e talvolta leggermente inquietanti (niente di inguardabile, comunque). Non la consiglio a chi preferisce le canzoni più commerciali e meno “complicate”, oppure a chi non ama scavare dietro le parole.

Trovate qui il link per il suo profilo Spotify, Twitter, Facebook, Instagram e Google+ e il sito per acquistare l’album. Detto questo, conoscevate già Melanie Martinez e il suo talento? Vi ho incuriosito almeno un pochino ad ascoltare una delle sue canzoni? Fatemelo sapere nei commenti! Alla prossima!

PS: in questo momento sono all’estero per tre settimane, ma mi assicurerò di leggere e rispondere a tutti i vostri commenti al mio ritorno 🙂


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