Archivi categoria: Recensioni Audible – Estratti

Recensione Audible “First Grave On The Right” (estratto)

Eccomi di nuovo con un’altra recensione di uno degli estratti gratuiti offerti da Audible; questo mese si tratta di “First Grave On The Right”, scritto da Darynda Jones nel 2011, acquistabile sulla piattaforma digitale di audiolibri cliccando qui. L’estratto gratuito da me ascoltato è narrato dalla voce esperta di Lorelei King, dura 42 minuti e presenta il primo capitolo della storia.
Il romanzo si presenta come un giallo che coniuga i misteri che la protagonista deve risolvere per conto di altri e quelli che invece hanno a che fare con se stessa e il suo passato.

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Recensione Audible “The Immortal Life of Henrietta Lacks” (estratto)

La serie di recensioni Audible riparte questo mese con l’estratto gratuito dal romanzo “The Immortal Life of Henrietta Lacks” di Rebecca Skloot. reperibile sulla piattaforma digitale di audiolibri, dove è in formato audio della durata di 56 minuti. L’estratto presenta l’introduzione, la prefazione e il primo capitolo del libro, letti da Cassandra Campbell e Bahni Turpin per la versione inglese. Potete acquistare l’intero audiolibro o scaricare solo l’estratto gratuito cliccando qui.

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Recensione Audible – “The Girl with the Dragon Tattoo” (estratto)

La serie di recensioni Audible prosegue questa settimana con l’estratto gratuito dal romanzo poliziesco “The Girl with the Dragon Tattoo” di Stieg Larsson, reperibile sulla piattaforma digitale di audiolibri, dove è in formato audio della durata di 47 minuti. L’estratto presenta la prefazione e le prime pagine del libro, lette da Simon Vance per la versione inglese. Il volume fa parte della trilogia “Millennium” ed è stato pubblicato postumo dopo la morte dell’autore. Potete acquistare l’intero audiolibro o solo l’estratto gratuito cliccando qui.

Girl dragon tattoo

La prima cosa che accoglie il lettore è la premessa, molto misteriosa e affascinante. Inizia infatti con la storia di un uomo, ormai ottantaduenne, che da più di quarant’anni riceve, sempre nel giorno del suo compleanno, un misterioso pacco con all’interno una cornice contenente un fiore raro essiccato. Lo stato da cui il pacco viene spedito è sempre diverso ogni anno, proprio come il fiore al suo interno. Le indagini dell’uomo e di un poliziotto suo coscritto non portano però a nulla, e tutto ciò che resta è una parete coperta da più di quaranta diverse cornici.

La storia prosegue poi con il primo capitolo, che si apre con la fine del processo a Mikael Blomkvist, accusato di diffamazione a mezzo stampa. Le prime pagine analizzano il processo, le accuse e la vera storia di Mikael, giornalista economico. Non essendo sufficiente l’estratto per recensirlo brevemente, ho ricercato anche una trama generale, dove si racconta che a Mikael viene proposto di occuparsi in esclusiva di una storia risalente a quasi quarant’anni prima: la misteriosa scomparsa di Harriet Vanger, nipote e pupilla dell’ottantenne Henrik Vanger, un tempo magnate dell’industria svedese. Mikael, malgrado sia convinto che non riuscirà a trovare nessuna informazione in più rispetto a ciò che è stato scoperto in anni di indagini, accetta l’incarico e si trasferisce nel Gävleborg, nella cittadina di Hedestad. Assieme a lui si occuperà del caso Lisbeth Salander, ricercatrice e hacker dal passato tormentato da violenze sessuali che verranno lentamente svelate nel corso della storia. Per comprendere il significato del titolo, non vi resta che leggere il libro nella sua interezza.

Dal libro sono state tratte due trasposizioni cinematografiche:
– nel 2009, il film “Uomini che Odiano le Donne”, diretto da Niels Arden Oplev, di cui potete vedere qui il trailer:

– nel 2011, il film “Millennium – Uomini che Odiano le Donne”, diretto da David Fincher e interpretato da Daniel Craig, di cui potete vedere qui il trailer:

Premetto sempre che ciò che ho ascoltato di questo audiolibro è solo una minima parte, ma devo ammettere che l’ho trovato molto interessante. Non è propriamente il mio genere, ma penso che sia comunque un’ottima lettura sia dal punto di vista del romanzo poliziesco, sia del tema della violenza sulle donne, ed è per questo che ve lo consiglierei, soprattutto se siete amanti del genere.
Il volume è stato pubblicato in Italia nel 2007 dall’editore Marsilio, con il titolo “Uomini che Odiano le Donne” .
Alla prossima recensione di Audible, con l’estratto da “The Immortal Life of Henrietta Lacks” di Rebecca Skloot.

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Recensione Audible – “Moneyball” (estratto)

La serie di recensioni Audible prosegue questa settimana con l’estratto gratuito da “Moneyball” di Michael Lewis, reperibile sulla piattaforma di audiolibri, dove è in formato audio della durata di 48 minuti. L’estratto presenta la prefazione e le prime pagine del libro, lette da Scott Brick per la versione inglese.

Moneyball

La prima cosa che accoglie il lettore è la premessa, una breve presentazione delle ragioni per le quali è nata la storia; dalle prime parole si capisce subito che l’intero libro ruota intorno al baseball. La prefazione inizia infatti ad elencare nomi di famosi giocatori, cifre investite nelle grandi squadre, numeri di partite e percentuali di successo. Insomma, per una come me, che non ama le statistiche e men che meno lo sport, la premessa si è rivelata noiosa e ripetitiva, difficile da seguire. Per fortuna le cose sono andate meglio una volta che la storia vera e propria ha iniziato a svilupparsi: il romanzo comincia presentando Billy, un giovane ragazzo del liceo con un immenso talento per il baseball ma senza alcuna intenzione di entrare nel mondo nell’agonismo. Il suo sogno è frequentare l’università di Standford dopo il diploma, ma viene invece sommerso da richieste di ingaggio da parte di moltissime squadre americane, che lo portano ad accettare il lavoro, trasportandolo verso un mondo a lui sconosciuto.

Leggendo la breve trama descrittiva su Audible, si capisce come il tema centrale del libro sia il successo nel baseball. L’autore indaga così i motivi che portano alla vittoria piuttosto che alla sconfitta: le vere ragioni sono nascoste dietro i giocatori e al loro talento, o piuttosto contenute dentro una serie di dati e informazioni raccolti per anni da analisti e esperti di statistica? La risposta potrebbe essere in alcuni giocatori decisamente sottovalutati; riusciranno a dimostrare che il  baseball è questione di numeri da un computer?
Dal libro è stato tratto, nel 2011, il film “L’arte di vincere”, diretto da Bennet Miller e con Brad Pitt nel ruolo principale, di cui potete vedere qui il trailer di Sony Pictures:

Premettendo che ciò che ho letto (anzi, ascoltato) di questo libro è solo una minima parte, devo dire che non mi ha particolarmente affascinato, probabilmente per il fatto che non sono interessata allo sport in generale. Per questo motivo la mia opinione è estremamente soggettiva; mi sento quindi di consigliarne la lettura a chi è (ovviamente) appassionato di baseball o di altri sport. Se non avete l’interesse che vi spinge, ne potreste abbandonare presto la lettura; se invece ve ne innamorerete, ho la sensazione che non resterete delusi.
Il volume non è stato pubblicato in Italia. Alla prossima recensione di Audible, con l’estratto da “The Girl with the Dragon Tattoo” di Stieg Larsson.

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Recensione Audible – “11-22-63” (estratto)

La serie di recensioni prosegue questa settimana con l’estratto gratuito da “11-22-63” di Stephen King, reperibile su Audible, dove è in formato audio della durata di 46 minuti. L’estratto presenta le prime pagine del libro, lette da Craig Wasson per la versione inglese.

La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, Jake Epping, un insegnante di inglese nel Maine. Durante l’ultimo giorno di scuola, Jake riceve una strana telefonata da un caro amico, Al, che gestisce un ristorante nella città. Tramite la cornetta, la voce di Al non sembra la sua, è gracchiante e intervallata da numerosi colpi di tosse; quando l’amico dice di aver bisogno di lui, Jake non esita a incuriosirsi a proposito del cambiamento di atteggiamento (e voce) di Al.
Una volta giunto al ristorante, dove i due uomini si erano incontrati poco meno di un giorno prima, Jake si trova davanti una persona completamente diversa: Al ha ora i capelli bianchi, ha perso trenta chili, ha il volto coperto di rughe e la voce rovinata. Ma come è possibile che tali cambiamenti avvengano nel corpo di una persona dal giorno alla notte?

Al invita Jake ad entrare, e inizia raccontando che il suo problema alla voce è dovuto a un severo doppio tumore ai polmoni, causato dall’enorme quantità di sigarette fumate durante la sua vita. Così si spiega il problema alla voce, ma nulla fa comprendere le macchie della pelle, l’invecchiamento rapido e il dimagrimento; secondo le apparenze, Al è diventato vecchio nel giro di ventidue ore. Davanti a un sempre più incredulo Jake, Al inizia a raccontare come tutto è successo, facendo anche riferimento a una lunga vacanza da lui fatta recentemente. Ma come è possibile, se Jake non ricorda di aver mai visto Al abbandonare il suo locale da anni? Dall’inizio del racconto si inizia quindi a intravedere una stranezza legata allo scorrere del tempo e al susseguirsi delle vicende.

Nel tentativo di far capire a Jake come stanno le cose, Al lo conduce nella dispensa, dicendogli che una volta lì, capirà tutto. Prima però, Jake deve lasciare il cellulare, la calcolatrice e i suoi soldi, e accettare il denaro che Al gli offre, banconote molto vecchie. Sconcertato da tutto ciò, Jake segue le istruzioni di Al, e, con i vecchi dollari nelle tasche, compie tre piccoli passi nella dispensa, fino a che non prova una sensazione molto strana. Il suo piede ha l’impressione di trovarsi in cima ad un gradino, come se fosse in procinto di scendere una scala; ma guardando verso il basso, Jake non vede gradini, ma il pavimento piatto della dispensa. Dall’uscio della stanza Al lo implora di proseguire e di fidarsi di lui, e l’estratto termina con Jake che va avanti, scendendo questa invisibile scala.

Leggendo la breve trama su Audible, si scopre che la scala è un varco temporale che conduce nel 1958, e che mentre si è nel passato, il tempo nel presente scorre solo di un paio di minuti, spiegando così l’improvviso invecchiamento di Al, che è perciò avvenuto nel passato. Jake verrà a questo punto incaricato di compiere una missione importantissima: cambiare il futuro evitando che si compia l’assassinio di Kennedy a Dallas (il titolo del libro è infatti la data dell’omicidio).
Personalmente, sono sempre stata affascinata da tutto ciò che riguarda viaggi temporali e la possibilità di cambiare il futuro modificando il passato; per questo motivo questo estratto mi ha rapita fin da subito, e sarà sicuramente un libro che prima o poi leggerò interamente. Ne consiglio inoltre la lettura anche agli appassionati di storia e a coloro che si interessino alle misteriose vicende che ruotano intorno all’omicidio di Kennedy.

Il libro è stato pubblicato in Italia nel 2008 con il titolo di 22/11/63 (a cifre invertite come d’uso qui da noi).
Alla prossima recensione di Audible, con l’estratto da “Moneyball” di Michael Lewis.

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Recensione Audible – “The Kite Runner” (estratto)

La serie di recensioni riprende questa settimana con l’estratto gratuito da “The Kite Runner” di Khaled Hosseini, reperibile su Audible, dove è in formato audio della durata di 42 minuti. L’estratto presenta le prime pagine del libro, lette dall’autore.

L’audiolibro è raccontato in prima persona dal protagonista, Amir; il romanzo inizia con la presentazione della sua attuale vita negli Stati Uniti, lasciando intendere come una volta la sua esistenza fosse completamente diversa da quella attuale, e come un fatto in particolare abbia rivoluzionato tutto quanto.
Amir inizia così a raccontare della sua infanzia in Afghanistan, a Kabul, durante la fine della monarchia, infanzia trascorsa per la maggior parte del tempo con Hassan, di un anno più giovane di lui. I due ragazzini sono cresciuti insieme come fratelli, entrambi senza una figura materna, entrambi allevati dalla stessa tata nella stessa casa.
La madre di Amir è morta di parto dando alla luce il suo primo e ultimo figlio; la mancanza di una madre lo perseguita per tutta la vita, dolorosamente, riempiendolo di sensi di colpa e convinzione di averla uccisa. La madre di Hassan, invece, non aveva riscontrato problemi durante il parto, ma non aveva mai accettato il figlio, ed era fuggita una settimana dopo la sua nascita, lasciandolo con il padre.

Amir è da subito un ragazzino estremamente curioso e interessato alla vita degli adulti, soprattutto a quella di suo padre, una figura intimidatoria talvolta amichevole. Adora leggere, ricercare e imparare nuove cose attraverso i libri, mentre non dimostra invece di avere la stessa passione e talento per il calcio del padre. Un giorno scopre, leggendo uno dei suoi tanti volumi, l’esistenza di diverse etnie culturali, e di come quelle più deboli siano sempre state sfruttate, torturate e trattate come inferiori.
Le domande su questa etnia che Amir rivolge all’insegnante e al padre rimangono senza risposta, o solo vagamente spiegate; ma il suo migliore amico, Hassan, appartiene a questa etnia perseguitata. Questo porterà la loro amicizia a cambiare, o resterà sempre uguale?

Il libro espone così, attraverso il racconto di una semplice amicizia, non solo una visione realistica della vita in Afghanistan a quei tempi, ma anche una profonda analisi dei concetti di paternità, di lealtà, di tradimento, e del forte legame tra padre e figlio.
Devo dire che l’estratto non ha catturato la mia curiosità da subito, ma le tematiche affrontate dall’autore lo rendono comunque estremamente interessante e di sicuro potrà essere incluso in uno dei libri che leggerò in futuro. Ne consiglio sicuramente la lettura a chi è appassionato di storia, in particolare di quel periodo, e a chiunque adori le storie di amicizia condite con la giusta dose di lealtà e tradimento.
Il libro è stato pubblicato in Italia nel 2004 da Edizioni Piemme, con il titolo “Il cacciatore di aquiloni”; nel 2007 è uscito invece l’omonima pellicola, diretta da Marc Foster.

Alla prossima recensione di Audible (che sarà pubblicata tra circa tre settimane), con l’estratto da “11-22-63” di Stephen King.

Recensione Audible – “Bossypants” (estratto)

La serie di recensioni riprende questa settimana con l’estratto gratuito da “Bossypants” di Tina Fey reperibile su Audible, dove è in formato audio della durata di 31 minuti. L’estratto presenta le prime pagine del libro, lette dall’autrice (per la versione inglese). Per chi non lo sapesse, Tina Fey è un’autrice televisiva e un’attrice (famosissima la sua interpretazione in Mean Girls).

L’audiolibro è raccontato in prima persona dall’autrice, e si presenta come una comica autobiografia. Il libro si apre con una breve premessa che Tina Fey rivolge a tutti i lettori, che abbiano essi trovato il libro per sbaglio, che stiano leggendo il libro moltissimi anni dopo o che lo stiano facendo perché realmente interessati all’argomento trattato.
Quello che l’autrice vuole fare attraverso questo libro, infatti, è rispondere alle domande che le vengono fatte più di frequente, e cioè: come ci si sente ad essere il boss donna di una compagnia? Come bisogna trattare gli altri, specialmente del sesso opposto? Come si ottiene successo nel mondo femminile? Quando ti sei sentita una donna per la prima volta? E molto, moltissimo altro.

Nell’audiolibro Tina riesce, con straordinaria ironia e humor, a rispondere a tutti i quesiti che le sono stati posti, saltando di pala in frasca, dalla sua infanzia, all’età più matura, poi di nuovo all’adolescenza e così via, in un continuo salto temporale che invece di provocare nausea ha come conseguenza una dose massiccia di risate. Ascoltando il racconto dell’autrice arriviamo così a scoprire i suoi primi passi nel mondo come donna, la sua scoperta delle mestruazioni e il (poco) valido aiuto fornito da sua mamma, la scoperta del mondo maschile e dei mille problemi creati nel mondo femminile. Credo che in assoluto la parte più esilarante dell’estratto sia stata per me l’analisi di come le donne trovino sempre qualcosa che non va nel loro corpo: cellulite, naso, peli, sopracciglia, seni di grandezza diversa, e di come per ognuno di questi piccoli problemi il mondo cosmetico presenti un’immediata soluzione. Semplicemente ilare.

Personalmente, la lettura di questo estratto mi ha fatto sorridere per l’intera mezz’ora della sua durata. Ho adorato la tecnica di narrazione informale e semplice scelta dall’autrice, e anche se alcuni temi trattati nell’incipit non possono essere definiti di grande spessore, l’ho trovato comunque adorabile.
Ne consiglio la lettura a chiunque voglia un libro leggero e divertente ma che allo stesso tempo racchiuda un significato e una riflessione dietro le risate. Non lo consiglio invece a chi ha poco senso dell’umorismo o non comprende a pieno lo humor di Tina Fey; men che meno lo consiglio a chi si aspetta una guida formale dettagliata su come essere una donna di successo, perché il libro non è unicamente quello.
Ho ricercato brevemente su Internet una possibile versione italiana, ma non sembra esistere; perciò chiunque fosse interessato può sempre ricorrere alla versione inglese, disponibile su carta su Amazon, in formato digitale su iTunes o audio su Audible.

Alla prossima recensione di Audible (che verrà pubblicata tra un mese circa), con l’estratto da “The Kite Runner” di Khaled Hosseini.

Recensione Audible – “The Psycopath Test” (estratto)

La serie di recensioni riprende questa settimana con l’estratto gratuito da “The Psychopath Test” di Jon Ronson, reperibile su Audible, dove è in formato aiuto della durata di 22 minuti. L’estratto presenta le prime pagine del libro, lette dall’autore (per la versione inglese).

L’audiolibro è raccontato in prima persona dallo scrittore/narratore/protagonista. Il libro si apre con la presentazione di un mistero: a diversi studiosi, in particolare nel campo della psichiatria, è stato consegnato un misterioso pacco contenente un enigmatico libro, e un messaggio che illude a un qualcosa di successivo. Chiunque ha ricevuto questo pacco ha tentato di rintracciarne la provenienza e svelarne il significato, convincendosi sempre più del fatto che esso riguardi un codice da interpretare. Una donna, anche lei operante come psichiatra, riceve il libro e, incuriosita da cosa possa esserci dietro, decide di chiedere a un giornalista di indagare sul misterioso fatto. Il giornalista prescelto in questo caso è proprio Jon Ronson, a causa di un commento fatto sugli psicopatici in un’intervista qualche tempo prima.

Dopo un colloquio di presentazione degli eventi, la donna invita Jon all’interno della struttura dove i casi psichiatrici vengono esaminati, illustrandogliene qualcuno. Jon si sente intimidito, soprattutto perché non ha avuto ancora il coraggio di svelare alla psichiatra il vero motivo per cui ha deciso di aiutarla con la risoluzione del mistero: la verità è che lui vorrebbe farsi analizzare. L’uomo soffre infatti di ansia cronica, che lo porta a preoccuparsi per le cose più insignificanti. Secondo lui, trascorrere del tempo nella clinica lo aiuterà a comprendere meglio questo suo problema.
L’incipit si conclude con una scena su un’aereo; durante il volo di ritorno, Jon viene colto da un improvviso attacco di panico che sconvolge chi vola accanto a lui e se stesso. Credo che questo aspetto verrà poi analizzato in profondità con il proseguimento della storia.

Personalmente, la lettura di questo estratto mi ha interessato moltissimo, principalmente per due motivi. Prima di tutto, io ho una forte passione per i gialli, e la presenza di questo pacco misterioso e del segreto ad esso legato mi incuriosisce davvero molto; in secondo luogo, ho anche un grande interesse per la mente umana e tutti i suoi enigmi, e questo libro promette proprio di esaminarli in modo approfondito. Come se tutto ciò ancora non bastasse a convincermi a leggere l’intero volume, la mia affinità con Jon, dal momento che anche io sono una persona estremamente ansiosa, è l’elemento finale che potrebbe un giorno spingermi alla lettura del volume integrale. Credo che sia adatto a tutti i lettori, tranne forse a chi non è interessato alle scienze e ai misteri della natura umana, perché in quel caso non troverà alcun piacere nella lettura.

Alla prossima recensione di Audible (probabilmente tra due o tre settimane), con l’estratto da “Bossypants” di Tina Fey.

Recensione Audible – “Middlesex” (estratto)

La serie di recensioni procede questa settimana con l’estratto gratuito da “Middlesex” di Jeffrey Eugenides, reperibile su Audible, dove è in formato aiuto della durata di 40 minuti. L’estratto presenta le prime
pagine del libro, lette dal narratore Kristofer Tabori (per la versione inglese).

L’audiolibro è raccontato in prima persona dalla protagonista, Calliope (o Callie), che fin dall’inizio presenta una situazione alquanto strana e particolare. Racconta come la sua adolescenza sia trascorsa tra un ospedale e l’altro, tra uno studio di ricercatori e medici, e come lei sia anche finita sulle pagine di alcuni libri di medicina, nuda e analizzata. All’inizio non ci è dato sapere quale sia la particolarità della ragazza, che racconta la sua storia partendo dal principio.
Ci parla così prima della nascita di suo fratello, di come tutti desiderassero che si trattasse di una bambina, e di come la nonna era riuscita ad indovinare il sesso del feto solamente appoggiando un cucchiaio sul ventre di Tessie, la madre di Callie e di suo fratello, e lasciandolo girare.

Una volta trascorsi diversi anni dalla nascita del bambino, i genitori si erano mostrati interessati ad avere un altro figlio, sempre speranzosi che questa volta si trattasse di una bambina. Ma regnava nell’aria un problema, un qualcosa di misterioso di cui nessuno voleva parlare. Il papà di Callie aveva iniziato a fare ricerche, e a capire in che modi fosse più probabile che il feto concepito fosse una femmina piuttosto che un maschio; arriva addirittura a comprare un termometro basale per sua moglie, invitandola ad usarlo e ad avere rapporti sessuali con lui quando la temperatura raggiunga un certo livello. Tessie, dapprima scettica, arriva poi ad usarlo, fino a quando lei e il marito concepiscono Callie.
Tutta la famiglia, suo marito in particolare, spera con tutta se stessa che si tratti di una bambina, e urla di gioia si spargono per la casa nel mese di gennaio, quando il neonato si dimostra essere una femmina.

La protagonista, sempre raccontando in prima persona, parla di un gene che si è tramandato nella sua famiglia da generazione a generazione, e che, per sua scelta, terminerà con lei il suo corso. La ragazza lascia inoltre intendere che il gene abbia a che fare con le caratteristiche e gli organi sessuali delle persone che ne vengono colpite. Durante l’adolescenza, da lei vissuta a partire dal 1974, Callie osserva le sue amiche svilupparsi e crescere, mentre lei continua sempre più a somigliare a un maschio, fino a che non viene fuori la verità: lei è sia una ragazza che un ragazzo.

Se devo essere sincera, la lettura di questo estratto non mi ha spinto a volerne leggere il seguito. L’ho trovato ben scritto, ma comunque molto confusionario e poco chiaro. Molto probabilmente tutto ciò che è confuso nelle prime pagine sarà chiarito più avanti, col procedere della storia, ma ritengo comunque che un accenno di spiegazione dovrebbe comunque essere fornito anche all’inizio.
Ciò che secondo me rende la storia ancora più confusa è il modo dell’autore di saltare lungo la linea del tempo senza una logica apparente: si parte dal presente, si arriva quasi al momento della nascita di Callie, per poi tornare indietro e assistere al suo concepimento e infine alla venuta al mondo. In ogni caso, lo consiglierei a chi ama i racconti che riguardano segreti di famiglia, particolarità della medicina e problemi sessuali adolescenziali. Nella versione italiana, pubblicata da Mondadori, il titolo è stato mantenuto lo stesso della versione originale.

Alla prossima settimana, con la recensione dell’estratto da “The Psychopath Test” di Jon Ronson.

Recensione Audible – “The Hunger Games” (estratto)

Ho deciso di aprire questa nuova serie con la recensione dell’estratto gratuito di “The Hunger Games” di Suzanne Collins, reperibile su Audible, dove è in formato audio della durata di 36 minuti. L’estratto propone le prime pagine del libro, lette dalla narratrice Carolyn McCormick (per la versione inglese).

Fin dai primi momenti la storia viene presentata attraverso gli occhi e la voce della protagonista, Katniss Everdeen, una sedicenne che abita con la mamma e la sorella Primrose in ciò che era chiamato Nord America, nella nazione di Panem, suddivisa in 12 distretti. La sua vita è dominata dalla povertà e dalla fame, e dalla sua amicizia con Gale, un ragazzo del luogo di due anni più grande di lei; si sono conosciuti quando Katniss aveva dodici anni, e da quel giorno, superando la diffidenza iniziale, hanno iniziato a costruire un legame basato sulla fiducia, senza che mai niente di sentimentale e più profondo modificasse il loro rapporto. Si incontravano principalmente nel bosco, di nascosto, per cacciare o semplicemente cercare frutta e bacche.

Lo stesso incontro avviene all’inizio del libro, in un giorno del tutto particolare. Si tratta infatti del “Ripping Day” (non so come sia stato tradotto nella versione italiana), giornata sconvolgente e devastante per l’intera nazione, anno dopo anno.
Panem e i suoi distretti sono infatti comandati da un potere superiore estremamente rigido e severo, che ogni anno organizza gli Hunger Games, trasmessi annualmente in diretta televisiva. I partecipanti a questi “giochi” sono un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni, estratti a sorte tra tutti i candidati presenti nel distretto. Al compimento del dodicesimo anno di età, il nome del ragazzo o della ragazza viene inserito tra quelli dei candidati una volta sola; al tredicesimo anno, viene inserito due volte, e così via. Per creare una sorta di svantaggio a scapito dei più poveri, è stato creato un sistema per il quale viene fornito olio e grano per ogni volta che un nome viene inserito una volta in più.

Perciò Katniss, dovendo sostenere la sua famiglia povera, aveva dovuto ogni anno richiedere tre tessere aggiuntive, oltre a quella obbligatoria, una per lei, una per Primrose e una per sua mamma. All’età di dodici anni, quindi, il suo nome era stato inserito già quattro volte; e ora, a sedici anni, aveva già raggiunto venti inserimenti. A Gale le cose andavano ancora peggio: con una famiglia di cinque membri, il suo nome era stato inserito già quarantadue volte, e quello era per lui l’ultimo anno di possibile partecipazione.

Annualmente, quindi, tutti i nomi venivamo raccolti, anche più volte a seconda delle esigenze economiche, e due venivano estratti casualmente. Gli sfortunati scelti dovevano partecipare obbligatoriamente agli Hunger Games, una serie di sfide per sopravvivere, testa a testa, in cui uno solo doveva vincere, conquistando onori per se stesso e per il suo distretto. Si trattava di sfide disumane, inadatte a ragazzi così giovani, e che li avrebbero cambiati per sempre, portandosi via ciò che restava della loro innocenza.

Come ogni anno, la cerimonia dell’estrazione dei nomi avviene nella piazza principale. Katniss, dopo essersi lavata, vestita e pettinata elegantemente, esce con sua mamma e Primrose, possibile candidata per la prima volta, avendo compiuto dodici anni. I ragazzi vengono disposti nella piazza in ordine di età: i più piccoli di fronte, i più grandi verso il fondo, e gli adulti intorno a loro, ai lati, speranzosi e piena di ansia e angoscia nell’eventualità che i loro figli potessero venire scelti.

Dopo un inutile e falso discorso del sindaco sull’importanza fondamentale degli Hunger Games, si procede subito con l’estrazione del primo nome, quello delle ragazze. Attimi di panico e di attesa terrorizzata attraversano tutti i componenti femminili del gruppo, fino a quando un nome viene annunciato: “Primrose Everdeen”. Inaspettatamente, non è Katniss, ma la sua sorellina.

Devo ammettere che ho trovato questo estratto veramente ben scritto e articolato, e nonostante la sua brevità, ha catturato la mia curiosità e la mia attenzione, spingendomi a sapere di più, ad approfondire la continuazione della storia. Ho infatti aggiunto questo libro alla lista di quelli che desidero leggere, e chissà, magari in futuro mi appassionerò alla saga. In ogni caso, sono decisa a non guardare nessuno dei film prima di aver letto tutti i libri, in quanto sono fermamente convinta che rovinino tutto il sapore di curiosità e suspence dei romanzi.

Spero che questa recensione abbia portato anche voi ad interessarvi alla lettura di questa storia; alla prossima settimana, con la recensione dell’estratto di “Middlesex” di Jeffrey Eugenides.