Archivi tag: Ansia Sociale

Paura di cadere

Vedo miglioramenti che non mi sarei mai aspettata. Nell’ultimo mese, ho fatto passi da gigante che non ritenevo assolutamente possibili. Si tratta di cose che per la maggior parte delle persone sono insignificanti, ma per me rappresentano invece un grandissimo cambiamento. Cose come una camminata di mezz’ora da sola, un sorriso e una chiacchierata con qualcuno all’università, un’occasione di confronto, un po’ di autonomia in più. Miglioro a vista d’occhio e mi stupisco di me stessa.

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Sorpresa da me nel sorprendere te 

Qualche giorno fa ho avuto l’idea di sorprendere la persona che amo all’università. Ho programmato tutto nei dettagli, ma poi ho realizzato che per portarla a termine sarei dovuta uscire di casa. E per la prima volta dopo mesi, ho avuto una sincera voglia di farlo.

Ovviamente, quando si è trattato di uscire sul serio, mente e corpo erano profondamente contrari, ma ormai avevo deciso. Ho fatto la mia spesa, preparato i panini, preso il pullman. Sono scesa alla metro, ho caricato il nuovo abbonamento sulla tessera universitaria e da lì sono andata a piedi fino alla facoltà, in una ventina di minuti.

All’inizio tremavo, mani, gambe, tutto. Ma poi, camminando sul ponte pedonale sopra la ferrovia, mi sono detta: “Respira, sei qui, vedi le montagne innevate, va tutto bene”. E ogni volta che la mia mente ha pensato al “dopo”, l’ho riportata al presente. A questi passi.

Dopo il ponte, ancora una decina di minuti e sarei arrivata. Saltavo quando qualcuno spuntava dal nulla, ma stavo combattendo. Arrivata all’università, pur avendo ancora ansia, stavo meglio. Ho aspettato che lui uscisse da lezione, pigiata contro gente altrettanto pigiata tra persone che pigiavano. Ma è andato tutto bene, la sorpresa e i panini sono stati apprezzati, e abbiamo trascorso uno splendido pomeriggio insieme.    

   

 
Quello che più mi ha stupito è stato scoprire che, nel sorprendere lui, ho sorpreso me stessa. Sorpresa del mio sforzo, della mia paura e della mia lotta per sconfiggerla. Ed è solo l’inizio!   

Cambiamenti per Bits and Pieces

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog. Si sta avvicinando il terzo anniversario dall’apertura di Bits and Pieces e io mi trovo nel bel mezzo di una “crisi” editoriale. Quando ho aperto questo blog, avevo appena cominciato l’università e cercavo una piattaforma sulla quale pubblicare i miei pensieri e le mie esperienze. Ricordo che all’inizio pubblicavo tutto quanto dal mio cellulare, spostandomi poi al portatile dopo un paio di mesi. Il sito di WordPress era decisamente diverso, con un layout più vecchio e leggermente più complesso.

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Ansia sociale ad un matrimonio

Gente. Paura. Persone intorno a te.
Gente. Ansia. Non provare emozioni.

Cosa dico, ciao o salve? L’ho già vista in passato, chi è? Amore dimmi chi è , lo conosci? Come lo devo salutare, se l’ho già incontrato una volta e si offende? E se dico ciao ed è la prima volta e pensa che io sia maleducata? Se chiedono come sto, ricambio loro la domanda? Ma poi, perché si risponde sempre che va tutto bene quando non va bene nulla? Sorrisi, ciao come stai, chiedi di rimando ma nessuna risposta, forse un gesto o un sorriso. Ok non chiedere più, fino a quando si avvicina qualcuno, ricordi il volto ma non il nome e la parentela, discorsi brevi, inutili, vacanze insieme, università, progetti.

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Che ridere quando…

Che ridere quando ti dicono che l’ansia passa quando ripeti la stessa azione che ti spaventa, più e più volte.

Nei miei panni di socio fobica, posso confermare che non è così. Se possibile, la sensazione peggiora volta dopo volta. 

Ma cosa devi fare di così spaventoso? Parlare in pubblico, sostenere un esame orale o presentarti a un colloquio di lavoro?

No, ordinare due pizze al telefono. Ah. Non andate via, giuro che sono normale. Forse. 

Confessioni di una ragazza ansiosa

Doverosa premessa: se per voi l’ansia è essere agitati prima di un test, per un esame medico o per cose del genere, insomma una cosa che vi accade ogni tanto, non comprenderete questo post al 100%. Quello di cui parlo in questo articolo è il Disturbo d’Ansia, nel mio caso in particolare di Fobia Sociale, una cosa che non accade ogni tanto ma ogni singolo giorno, ogni singolo momento. Questo post fa paura, perché mi fa esporre parti di me che non ammetto nemmeno con me stessa; mi costringe a guardarmi dentro e a rendermi conto di come stanno davvero le cose. Se non siete interessati a leggerlo, non fatelo. Se invece soffrite di ansia o conoscete qualcuno che ne soffre, vi consiglio di ascoltare la mia esperienza, magari vi potrà aiutare a capire meglio la situazione della persona a cui volete bene.

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Prigioniera di me stessa

C’è un’enorme differenza tra paura e fobia. La paura è quella sensazione di inquietudine che provi fin da bambino, quando qualcosa ti spaventa e magari non sai come affrontarla. La paura è utile, utilissima; è il meccanismo automatico del nostro cervello per dirci che una certa situazione potrebbe finire male, per avvisarci di un pericolo, per metterci in guardia. Senza la paura, saremmo probabilmente tutti morti o gravemente feriti già durante l’infanzia, maneggiando coltelli affilati, buttandoci in avventure pericolose, attraversando la strada senza guardare, mettendo le dita nella presa elettrica. La paura è utile, ci mette in guardia dai pericoli e ci tiene al sicuro. La fobia, invece, è tutta un’altra cosa.

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La Salute Mentale comincia online: 7 Cups of Tea

Se avete un carattere simile al mio, vi sarà capitato più volte nella vostra vita di trovarvi a dover fronteggiare un problema e di non volerne in nessun modo parlare con amici e parenti, sia per orgoglio che per vergogna. Nel mio caso, capita ogni singola volta, dal momento che sono una persona estremamente introversa con una brutta tendenza a tenersi tutto dentro, accumulando e accumulando, rischiando di scoppiare. Uno dei motivi per cui non amo condividere i miei problemi con chi mi sta vicino è principalmente la paura che il loro affetto nei miei confronti influisca sul loro giudizio e che i loro consigli non siano perciò obiettivi, bensì guidati dall’amore e dalla preoccupazione. Che cosa fare allora, quando il problema è troppo grande per tenerselo dentro, e non si vuole allo stesso tempo parlarne con chi ci vuole bene? La risposta è: andare su 7 Cups of Tea. Volete sapere di cosa sto parlando? Proseguite con la lettura!

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